In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Luca Perrino / RONCHI

A Ronchi nel 2020 sono stati 544 nuovi residenti. Un saldo positivo rispetto a coloro i quali hanno lasciato la cittadina: 503 in totale. Ma da dove arrivano i nuovi ronchesi? Ci si sposta prevalentemente all’interno del perimetro isontino. Ed ecco che, in cima a chi, lo scorso anno, ha cambiato carta d’identità ci sono coloro che arrivano da Monfalcone. Ben 151 (164 nel 2019) dei quali, per necessità, volontà o per questioni affettive o di lavoro, hanno preferito Ronchi dei Legionari. Di questo passo, ci si passi la battuta, torneremo al nome di Ronchi di Monfalcone poi soppiantato da Ronchi dei Legionari.

I monfalconesi distanziano di molto coloro i quali, sempre dalla Bisiacaria, hanno deciso di trasferirsi da Staranzano, 39 contro i 31 del 2019 o da San Canzian, 36 contro i 40 dei 12 mesi precedenti. E, ancora, 18 da San Pier d’Isonzo, 16 da Turriaco, 14 da Fogliano Redipuglia, 3 da Sagrado e 2 da Doberdò del Lago. Provengono da Trieste 34 nuovi ronchesi, in aumento rispetto al 2019, 10 da Gorizia e 2 sia da Pordenone, sia da Udine. Restando sempre in regione ecco che 9 arrivano da Fiumicello-Villa Vicentina, 8 arrivano da Gradisca d’Isonzo, 7 da Grado, 6 da Cervignano del Friuli, 5 da Ruda e 4 da Remanzacco. Spingendoci, poi, in tutto il territorio nazionale, nei dati diffusi dal servizio anagrafe e stato civile vengono presi in considerazione i Comuni dai quali si sono trasferite almeno 6 persone, ecco che notiamo come 6 si sono trasferiti da Napoli, 5 sono arrivati da Pompei ed altrettanti da Adrano, un comune siciliano in provincia di Catania e da Pesaro. Per quel che riguarda i trasferimento degli stranieri 7 sono coloro che sono arrivati dalla Romania, 6 dall’Albania, 3 dal Brasile, 3 dal Bangladesh e gli stessi dall’Ucraina. Nuovi ronchesi, dunque, chiamati ad essere partecipi della vita attiva della comunità e, nel caso degli stranieri, di una nuova ed auspicata integrazione. È di 11.867 il numero dei residenti, così come diffusi dal servizio anagrafe e stato civile comunale diretto da Corrado Basso. Ancora una volta la parte del leone la fanno le donne, 6.057, contro 5.810 uomini. Sono 5.652 le famiglie residenti, mentre gli stranieri salgono a quota 873. Non si arriva ancora a quota 12 mila abitanti, raggiunta nel 2017, ma i tanti movimenti in ingresso stanno a significare che sono molti a fissare qui la propria residenza. Nel 1891, primo dato ufficiale disponibile negli archivi comunali, Ronchi dei Legionari contava solo 3.184 abitanti. Nel 1921 erano saliti a 4.628, mentre dieci anni dopo si era arrivati a 5.965. Ancora, nel 1951, la popolazione era salita a quota 8.563, mentre nel 1961 essa era arrivata a 9.343. Nel 1996 i ronchesi erano 10.233, già l’anno successivo essi erano passati a 10.376. La quota record degli 11 mila abitanti, 11.106 per la precisione, è stata raggiunta alla fine del 2001. Ronchi dei Legionari si sviluppa su una superficie totale di 17 chilometri quadrati. Ha 118 vie e piazze che si sviluppano lungo complessivi 52,20 chilometri quadrati e 72 aree verdi che hanno una superficie di 25 chilometri quadrati. —



I commenti dei lettori