Corso Italia, controviali usati come scorciatoia: a Gorizia fioccano segnalazioni e multe

Il nuovo senso unico viene dribblato e in molti infrangono le regole del Codice della strada. Zone pedonali utilizzate anche come parcheggio improprio. La Polizia locale infittisce i controlli

GORIZIA I controviali sono larghi. In alcuni tratti anche sgombri di pedoni e, soprattutto, delle sedie e dei tavolini dei bar. E allora che si fa? Più di qualcuno, alla guida della propria vettura, li percorre contromano, sicuramente a bassa velocità, per “dribblare” il senso unico, commettendo però una chiara infrazione al Codice della strada.

È capitato più volte dopo l’introduzione della rivoluzione della viabilità in centro ed è capitato anche che i vigili urbani comminassero delle multe.



CONTROLLI E SANZIONI

Qualche malalingua l’ha definita “variante Rinaldo” perché uno dei due automobilisti sanzionati fu il consigliere comunale (ed ex presidente del Consiglio) Rinaldo Roldo. Ma c’è anche un altro automobilista che ha utilizzato la stessa scorciatoia ed è stato preso in castagna dalla Polizia locale.



Il modus operandi e il tragitto, più o meno, sono sempre gli stessi. Si esce da una delle laterali di corso Italia e, siccome la destinazione si trova in direzione stazione ferroviaria, invece di percorrere il senso unico e allungare il proprio percorso, si imbocca il controviale contromano come scorciatoia e il gioco è fatto. Cosa, sino a prova contraria, vietata. E le segnalazioni giunte alla redazione sono parecchie e si concentrano soprattutto alla sera.

Ma i controviali continuano, purtroppo, ad essere utilizzati anche come parcheggi improvvisati. Se c’è una cosa che non manca, con l’introduzione del senso unico, sono proprio i posti-auto: tanti, addirittura troppi per più di qualche goriziano, vista la doppia fila che stringe la corsia per i mezzi di passaggio. Eppure, più di qualcuno lascia la propria vettura in zona pedonale, talvolta anche contromano perché, si sa, il tempo è poco ed è meglio posteggiare a due passi dal negozio, dall’attività o dall’abitazione di destinazione... Ieri mattina, erano le 8.20, abbiamo contato almeno quattro mezzi lasciati allegramente sui controviali mentre, in strada, diversi stalli regolari (blu, quindi a pagamento) erano liberi. Quella di utilizzare i controviali come posteggi impropri non è un’abitudine di oggi perché, anche senza senso unico, ci sono stati sempre i “furbetti” della sosta irregolare. E la Polizia locale sta infittendo i controlli per stroncare sul nascere queste brutte abitudini che mettono a repentaglio, anche e soprattutto, la sicurezza dei pedoni.



QUESTIONE SENSI UNICI

Capita, poi, di vedere auto che, provenendo da via IX Agosto, svoltano a destra in corso Italia. Peccato che non è possibile, essendoci il senso unico. E, così, non è poi così remoto assistere a repentine inversioni di marcia con le vetture che, in manovra, devono occupare le ciclabili se non i controviali. Per parecchi giorni, i vigili urbani hanno presidiato ma non possono essere lì sempre, ventiquattr’ore su ventiquattro. E proprio per non mettere troppa carne al fuoco interviene la novità anticipata dal Piccolo nei giorni scorsi. In sede di presentazione del progetto (era il luglio scorso) era stata annunciata la contestuale inversione dei sensi unici di via Buonarroti e di via Canova «per andare a creare - era stato spiegato dai tecnici - una cella di rotazione coerentemente con il senso di marcia di progetto del corso». Non solo. Si era parlato anche della necessità di garantire un’alternanza fra laterali in cui è possibile entrare e uscire. Ma, almeno in questa fase, le due strade sono rimaste tali e quali, senza alcuna modifica. Un ripensamento?

«Semplicemente, si è deciso di procrastinare - aveva spiegato nei giorni scorsi il comandante dei vigili urbani, Marco Muzzatti - perché si vuole dare il tempo ai cittadini di prendere le misure con il nuovo senso unico in corso, prima di andare a invertire la circolazione lungo le due laterali che gravitano attorno al Parco della Rimembranza». —

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