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Rapina a mano armata in tabaccheria a Trieste: ecco cosa è successo

Il fatto in via Lorenzetti. Si sono presentati in due, a volto coperto: uno aveva una pistola. Rubati soldi e sigarette

TRIESTE Si sono presentati in due. Uno sulla porta, l’altro è entrato pistola in pugno, verosimilmente una scacciacani, e ha preso soldi e pacchetti di sigarette. Poco prima delle 19 di ieri due uomini con il passamontagna hanno rapinato la rivendita di tabacchi di via Lorenzetti 32. All’interno il titolare, Fulvio Dapretto, che stava completando la documentazione fiscale prima di chiudere l’esercizio commerciale.

Trieste, rapina di via Lorenzetti: parla il titolare della tabaccheria



Nella zona è subito scattata un’imponente caccia all’uomo da parte della Polizia intervenuta con la squadra Volante e le pattuglie della Mobile. «È entrato un giovane – racconta ancora scosso il titolare – e con una pistola in mano ha iniziato a urlare “muoviti, dammi tutto quello che hai”. Era agitato e parlava bene in italiano ma si capiva che non era originario di qua. Il suo complice è rimasto sulla porta a controllare che non arrivasse nessuno. Hanno rovesciato tutto e hanno preso tra contanti e merce circa 500/600 euro e poi sono corsi via verso il centro commerciale Torri d’Europa. Io non ho fatto nulla per agitarli, sono assicurato, quindi non ha senso rischiare. Oggi come oggi inoltre c’è sempre poco contante in cassa. Oltre ai soldi hanno preso anche un po’ di sigarette».



Ripresosi dallo spavento Dapretto ha subito allertato le forze dell’ordine che hanno inviato tutti i mezzi a disposizione nell’area, pattugliando l’intero quartiere alla ricerca della coppia. Le indagini si preannunciano complesse vista l’assenza di telecamere di sorveglianza nelle immediate vicinanze della rivendita.

Riordinando il negozio subito dopo la rapina, il titolare ha anche trovato quello che sembrava in un primo momento essere un bossolo: in realtà era una cartuccia a salve tipica delle scacciacani, a conferma del fatto che il malvivente ha maneggiato l’arma per incutere ancora più timore.

Via Lorenzetti, nel rione di Ponziana, è peraltro una strada scarsamente illuminata, dall’altro lato della strada rispetto alla rivendita di tabacchi ci sono due negozi, un bar e una macelleria chiusi da tempo e poco più giù, verso il centro commerciale, un altro negozio di pezzi di ricambio per le auto, all’ora della rapina però già chiuso.

«Qua spesso la gente gira ubriaca – racconta una persona di passaggio – e non posso dire che ci sentiamo sicuri. Certo non succedono spesso cose di questo tipo, siamo più preoccupati dai danneggiamenti che vengono fatti».

Dapretto oggi riaprirà la rivendita: «Sono 23 anni che faccio questo lavoro ed è la prima volta che mi succede una cosa di questo tipo. La precedente titolare aveva invece subito una rapina e l’avevano anche malmenata, ma – conclude infine il commerciante – parliamo veramente di tanti anni fa». —


 

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