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Vaccini, la Serbia apre le porte ai residenti nell’ex Jugoslavia

Dosi del vaccino Sputnik V in arrivo a Belgrado (Foto del Governo serbo)

L’ambasciatrice di Belgrado a Lubiana: gli sloveni saranno i benvenuti se vorranno inocularsi il siero. Bisogna registrarsi sul sito governativo 

BELGRADO È la Serbia il vero Eldorado dei vaccini nei Balcani occidentali. La conferma giunge anche dalla Slovenia che scopre, grazie alla testimonianza diretta di un suo imprenditore, quanto sia “facile” andare a Belgrado e farsi vaccinare gratuitamente.

Sì, perché i serbi hanno abbastanza dosi anche per gli stranieri. Serve la registrazione on-line, ma bisogna conoscere l’alfabeto cirillico usato dal sito e, ovviamente, conoscere il serbo, e poi il servizio è, come detto, assolutamente gratis. Sebbene la Serbia sia uno dei Paesi europei più poveri, al momento si è organizzata come potenza mondiale nella capacità di vaccinazione. In tal modo, ha aperto altruisticamente e in modo ospitale le porte dei suoi centri sanitari ai residenti di Paesi stranieri che vorrebbero essere vaccinati.



Un uomo d'affari sloveno, che si reca più volte in Serbia e recentemente ha utilizzato una delle sue visite a Belgrado per le vaccinazioni, anche se non ha, né la doppia cittadinanza, né la residenza anagrafica o aziendale in Serbia, ha raccontato al quotidiano Delo di Lubiana che dalla Slovenia si può raggiungere in automobile Belgrado ed essere vaccinati nello stesso giorno. Lui si è recato a un centro per la vaccinazione senza alcun preavviso ed è stato immediatamente vaccinato. L’uomo ha anche confidato al Delo che è molto contento, perché il suo turno per la vaccinazione in Slovenia sarebbe stato solo a fine anno perché non è nelle categorie a rischio. Il manager si recherà a Belgrado per la seconda dose nelle prossime settimane.



Ma in questi giorni, a causa della seconda dose obbligatoria prevista per 350.000 persone, le autorità sanitarie serbe hanno dovuto cambiare strategia e hanno deciso che sarebbe stato necessario registrarsi per la vaccinazione attraverso il sito governativo dedicato. Non si può più quindi, come ha fatto il manager sloveno, essere vaccinati appena giunti al punto sanitario di somministrazione, ma solo all'orario preventivamente concordato telefonicamente. Quando si fa domanda sul sito serbo, è possibile scegliere tra vaccini di diversi produttori, ma attualmente il più accessibile è il Sinofarm cinese.



Gli stranieri che desiderano essere vaccinati in Serbia devono compilare una domanda sul portale (https://euprava.gov.rs/). L'ambasciata serba a Lubiana ha spiegato che la domanda è destinata principalmente a coloro che hanno la residenza registrata in Serbia o coloro che hanno la doppia cittadinanza, tuttavia, hanno risposto al Delo, «non rifiuteranno nessuno sloveno che vorrebbe essere vaccinato».

Il cittadino sloveno vaccinato in Serbia che volesse ovviamente tornare a casa dovrà però attendere sette giorni, termine minimo a partire dal quale la normativa di Lubiana permette ai vaccinati l’ingresso libero nel Paese, prima di poterlo fare. —



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