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Priorità di vaccino agli over 80 vip: scatta l’ira degli albanesi

Tirana

Pochissime dosi e arrivate pure in estremo ritardo. Monta l'ira popolare

BELGRADO. Pochissime dosi e arrivate pure in estremo ritardo. E allora scoppia la rabbia, quando si pensa che qualche “privilegiato” sia stato immunizzato prima delle fasce a rischio.

Accade in Albania, Paese che come Kosovo, Macedonia del Nord e Bosnia è praticamente al palo nella corsa alla vaccinazione di massa.

Qualche migliaio di dosi è tuttavia arrivata, a Tirana, tanto da permettere alle autorità di lanciare una campagna per vaccinare quanto prima camici bianchi e over-80, i più esposti al rischio Covid.

Ma ci sono anche delle ombre, nella strategia del governo. Governo che ha infatti deciso di inoculare fra i primi delle celebrità ultraottantenni, cantanti, attori ed ex politici di punta, tra cui il regista Piro Milkani, le attrici Tinka Kurti e Margarita Xhepa, il cantante Sherig Merdani e l’ex presidente della Repubblica, Alfred Moisiu. Si tratta di una attenzione e di una «cura particolare» verso personalità che hanno fatto la storia in Albania, da onorare quando sono ancora in vita e non post-mortem, si è giustificato il premier albanese, Edi Rama.

Ma a molti, a Tirana e oltre, la strategia non è andata giù, con i media locali che hanno parlato di «ampie critiche» che ribollono in larghi strati dell’opinione pubblica per la scelta di vaccinare dei vip «prima di altre persone della stessa fascia d’età».

Si è introdotta una «divisione in classi» nella campagna vaccinale, è andato all’attacco anche il presidente in carica, Ilir Meta, fiero avversario del governo e dello stesso Rama. «Un filosofo ha evocato il genocidio, il presidente ha richiamato le divisioni di classe; è forse una dittatura vaccinare Tinka Kurti, Anesti Kondilin, un uomo che ha dedicato la sua vita alla medicina o Moisiu?», si è difeso Rama.

Ma la maretta contro gli anziani vip privilegiati non sembra placarsi, mentre sui social si riconcorrono critiche e polemiche. E fortissima eco hanno avuto le scene filmate da una Tv privata, protagonista un anziano di Vlora, che si è presentato in un palasport per essere vaccinato ed è stato respinto per l’ennesima volta.

«Siete venuto cento volte», gli ha fatto notare un’addetta alle vaccinazioni, «mi ripresenterò duecento volte» finché non mi sarà inoculata una fiala, ha replicato, ricordando che la sua generazione – vip o meno – ha contribuito a costruire il Paese. Polemiche, quelle albanesi, che arrivano attutite in Serbia, balzata ora in testa in Europa anche per la percentuale di cittadini vaccinati completamente.
 

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