Coronavirus, al via a Gorizia le vaccinazioni per le forze dell'ordine

A Gorizia sono iniziate le vaccinazioni alle forze dell'ordine (Bumbaca)

Oggi, 22 febbraio, alle 14 le prime somministrazioni al San Giovanni Di Dio, giovedì e venerdì toccherà a Monfalcone. Intanto l'assessore Riccardi fa il punto sulla necessità di coinvolgere i medici di base nella campagna vaccinale

TRIESTE Prenderanno il via oggi, 22 febbraio, nelle sedi Isontine di Asugi le vaccinazioni Anti-Covid di tutte le forze dell’ordine, inclusa la polizia locale. Si inizierà a Gorizia alle 14 al centro prelievi dell’ospedale San Giovanni di Dio, mentre a Monfalcone le vaccinazioni saranno effettuate all'ospedale di San Polo a partire da giovedì.

In questa prima settimana, infatti, il calendario sarà il seguente: a Gorizia i vaccini verranno effettuati lunedì e martedì dalle 14 alle 19, a Monfalcone il giovedì e venerdì allo stesso orario.

Intanto l'assessore regionale Riccardi ha fatto il punto sul coinvolgimento dei medici di base nella campagna vaccinale: "Ora che è stato trovato un accordo quadro nazionale per la somministrazione dei vaccini per il Covid-19 da parte dei medici di medicina generale è necessario definire in tempi rapidi la sua declinazione regionale, in modo da coinvolgere anche questi professionisti nell'organizzazione ed esecuzione della campagna vaccinale - ha detto -. Ovviamente quest'azione sarà influenzata dalle priorità del categorie ammesse e dalla disponibilità dei vaccini da parte del commissario Arcuri, la quale è tutt'altro che scontata, ma l'apporto dei medici operanti sul territorio sarà certamente molto importante per estenderne la portata, quindi auspico che i professionisti del Friuli Venezia Giulia aderiscano in maniera massiccia".

È questo il messaggio lanciato dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante l'incontro con i presidenti degli quattro Ordini dei medici e i rappresentanti sindacali della categoria.

Evidenziando come al momento in Friuli Venezia Giulia siano già state completamente immunizzate, con la somministrazione di entrambe le dosi del vaccino, circa 35mila persone, Riccardi ha ribadito che "a livello nazionale sono state fissate regole molto precise per la somministrazione dei vaccini con l'individuazione di categorie prioritarie, alle quali è fondamentale attenersi. Tutte le azioni messe in campo dalle aziende sanitarie e dai professionisti sul territorio devono quindi essere coordinate in modo scrupoloso, trovando un punto di equilibrio che tenga conto della capacità dei nostri medici, della disponibilità dei vaccini, delle loro modalità di conservazione, della disponibilità di spazi e del coordinamento dei flussi dei dati, per tracciare un quadro coerente della campagna vaccinale".

Dal punto di vista organizzativo il vicegovernatore ha confermato che "è necessario definire se, oltre che a domicilio per i pazienti che non possono muoversi, le vaccinazioni potranno essere effettuate sia negli studi dei medici di medicina generale sia nelle strutture messe a disposizione dalle aziende sanitarie".

Nel corso della riunione Riccardi ha spiegato che "la Regione intende sfruttare il sistema informatico già adottato per le vaccinazioni antinfluenzali, con accesso tramite Sesamo o una specifica applicazione web che verrà rilasciata a breve. Le attuali piattaforma saranno infatti integrate con uno strumento di gestione delle prenotazioni, le quali potranno essere eseguite sia dai medici sia direttamente dai pazienti. I dati inerenti le prenotazioni saranno infatti trasmessi al Ministero della salute per calibrare la consegna dei vaccini".

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