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Il software triestino progettato in Area: "Così facciamo volare Luna Rossa"

La tecnologia alla base dello scafo prodotta da Esteco. Il presidente Carlo Poloni: «Così abbiamo simulato la corsa»

Lorenza Masè
2 minuti di lettura

TRIESTE Ora si fa sul serio e gli ingegneri di Esteco, software house triestina, dal 1999 insediata in Area Science Park, da ieri si alzano molto prima del solito. Il software 100% made in Trieste si chiama modeFRONTIER ed è stato utilizzato nell'ottimizzazione delle forme dello scafo, dei foil e anche delle tecniche di navigazione della barca di Luna Rossa Prada Pirelli.

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Adesso siamo alla prova dei fatti: Luna Rossa ha trionfato alla Prada Cup contro i britannici di Ineos UK, aggiudicandosi la finale della America’s Cup, dove sfiderà l’attuale detentore del titolo Emirates Team New Zeland. In questi tempi moderni, il trofeo velistico più antico del mondo non è più soltanto una sfida tra velisti ma anche tra ingegneri e architetti per progettare barche incredibili in grado letteralmente di volare sopra il pelo dell’acqua. Una sfida che inizia dalla scrivania del designer ed è anch’essa una gara contro il tempo. La 36a Coppa America ha infatti introdotto una nuova classe di imbarcazioni: i monoscafi foiling. Un nuovo concetto, nuove sfide e poca esperienza esistente.

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La nuova classe di monoscafi AC75, da 75 piedi appunto (22,86 metri) sono dotati di foil, ali ripiegabili sotto lo scafo per volare sull’acqua, riducendo la resistenza idrodinamica e quindi moltiplicando la velocità di navigazione. Arrivano a circa 50 nodi (92 km / h). Esteco è tra i partner tecnici dello sfidante italiano. «Il nostro software viene utilizzato per gestire in maniera sistematica modelli di simulazione predisposti dai progettisti del Design Team - commenta il presidente Carlo Poloni - è stato in particolare utilizzato per progettare la forma dello scafo e anche per il design dei foil, poiché permette di ottimizzare i singoli componenti e la barca nel suo insieme, integrando le varie discipline coinvolte, dalla fluidodinamica alle strutture, fino ai sistemi di controllo. C’è un’intuizione del progettista a monte, i parametri che poi modificano la forma vengono gestiti automaticamente dal nostro software andando a misurare le prestazioni del manufatto, in questo caso la barca di Luna Rossa. Per questa 36a edizione dell’America’s Cup il regolamento è stato molto stringente con il divieto ad esempio di uso di vasche e di modelli in scala 1:1 della barca che - continua Poloni - da un lato hanno limitato i costi di progettazione, dall’altro hanno reso possibile lo sviluppo della barca solo attraverso modellazione numerica, imponendo anche un limite al numero di prototipi realizzabili. Ciò ha reso ancora più importante essere in grado di gestire il processo di progettazione in modo più veloce e automatico possibile, per trovare in modo intelligente un set di soluzioni che sposino le scelte strategiche dei progettisti».

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I preparativi per i team di Designer sono una corsa contro il tempo e anche piccole modifiche possono cambiare completamente il comportamento dello scafo in gara, una situazione simile alla Formula Uno. Sulla base dell'intuizione dei designer, il software ha offerto uno spazio di progettazione molto ampio in un periodo di tempo molto limitato consentendo di esplorare una vasta gamma di opzioni. Esteco è già stata partner di Land Rover Bar, Groupama Team France nelle precedenti edizioni della Coppa America e in questa ultima edizione il software made in Trieste è stato utilizzato oltre che dal team di Luna Rossa anche dagli americani American Magic. —




 

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