Slovenia, il ritorno dei voli charter nonostante il Covid: prime partenze per le spiagge delle Canarie

L’aeroporto di Lubiana cerca il rilancio ripensando alle rotte turistiche degli anni Ottanta. C’è un nuovo tipo di viaggiatore pronto a sottostare alle norme anti pandemia

LUBIANA. L’aeroporto “Jože Pučnik” di Lubiana cerca di uscire dall’agonia in cui è caduto dopo il fallimento della compagnia aerea slovena Adria Airways. Ridottisi al lumicino i voli di linea mantenuti in vita dalla Lufthansa e da Serbia Airlines per i Paesi balcanici, ora lo scalo in mano al colosso tedesco Fraport che gestisce l’aeroporto di Francoforte si gioca tutto con i voli charter tornando a quella che fu la politica di Brnik negli anni Ottanta e che fece dello scalo la meta privilegiata di moltissimi turisti del Nordest d’Italia con, ovviamente, il Friuli Venezia Giulia e Trieste in prima linea.

E anche gli scali che Fraport Slovenija vuole collegare sono storicamente gli stessi di quei ruggenti anni Ottanta. Il primo charter dell’anno, nonostante la pandemia di Covid in corso, è decollato sabato con destinazione Tenerife sulle Isole Canarie (tornerà a Lubiana tra una settimana) con 160 persone a bordo, ma per la prossima primavera sono pronti i collegamenti con Djerba in Tunisia, Anthalya in Turchia e si spera sia possibile arrivare anche alla classica meta egiziana di Sharm el Sheik.


Diverse agenzie di viaggio slovene hanno unito le forze e in breve tempo sono riuscite a organizzare il charter che è volato alle Canarie con 160 passeggeri. Nonostante il protocollo di sicurezza più severo, i passeggeri erano di buon umore sabato mattina come riportato da Rtv Slovenia, poiché non vedevano l'ora di trascorrere una vacanza in luoghi caldi. «In qualche modo ci siamo abituati ai controlli anti-Covid, lavoro nel settore sanitario - ha detto uno dei passeggeri - quindi questo è qualcosa di quotidiano per me, non ci vedo un ostacolo». Il viaggio è stato apprezzato anche da due passeggeri più giovani che hanno dichiarato di essere risultati negativi, il che è «la cosa il più importante». Un altro turista, invece, ha ammesso che sarebbe andato ovunque e, avendo scoperto questo charter per Tenerife ha colto subito l'occasione.

L’agenzia di viaggi slovena Kompas ha confermato che i posti per Tenerife sono stati venduti in pochi giorni, il che, secondo gli operatori, indica che le persone vogliono viaggiare. Anche all’agenzia Palma, l'organizzatore del charte verso le Canarie, hanno dichiarato che la richiesta era enorme. Secondo Kompas, la "nuova normalità" del viaggio è legata a tutti i protocolli di sicurezza in vigore nei singoli Paesi, vista l'attuale situazione epidemiologica.

Tuttavia, i clienti che desiderano viaggiare adottano tutte queste misure con comprensione e, ovviamente, ne tengono pienamente conto, spiegano a Kompas. L’agenzia Palma conferma a Rtv Slovenia che coloro i quali chiedono pacchetti turistici non sono scoraggiati dal viaggiare dalle restrizioni dovute al coronavirus e sono disponibili a prendere le misure richieste dal Paese di ingresso. La pensano allo stesso modo a Kompas, dove aggiungono che dovremo abituarci a determinati requisiti se avremo voglia di viaggiare ancora.

E la stessa Kompas afferma che attualmente c’è un grande interesse da parte dei consumatori, soprattutto per le destinazioni più calde come le Isole Canarie, Zanzibar e le Maldive, e che i passeggeri stanno scegliendo di più all'ultimo minuto, quando possono già prevedere le condizioni di viaggio verso una particolare destinazione. Andrej Šter, capo del servizio consolare del ministero degli Affari esteri, fa però una forte tiratina d’orecchie a questo tipo di turismo e ha dichiarato che al momento ci sono troppi sloveni in viaggi non urgenti all'estero, perché «molti di loro non seguono le nostre raccomandazioni». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi