Il senso unico completo in corso Italia a Gorizia: al via i 6 mesi di sperimentazione

Corso Italia a Gorizia

L'assessore Ceretta: «Già a fine giugno i primi responsi». Slittano le modifiche nelle vie Buonarroti e Canova

GORIZIA Completato. In tutta la sua interezza. Il senso unico in corso Italia è cosa fatta. Dalla rotonda di piazzale Saba sino al teatro Verdi si procede, ora, su una sola corsia. Ciò significa che, da ieri, è partita ufficialmente la sperimentazione che avrà una durata ridotta a sei mesi rispetto ai dodici previsti in una primissima fase dall’amministrazione comunale. «Per la verità - ribadisce il vicesindaco e assessore comunale alla Polizia locale, Stefano Ceretta -, già alla fine di giugno, ritengo che avremo i primi elementi per una valutazione complessiva e per evidenziare i punti a favore e quelli contro del senso unico e delle piste ciclabili sulla carreggiata». Restano ancora da completare alcuni “pittogrammi” come i segnali orizzontali che contrassegnano gli stalli per i disabili e altri piccoli particolari, ma la sostanza è fatta.



Interviene anche una novità. In sede di presentazione del progetto (era il luglio scorso) era stata annunciata la contestuale inversione dei sensi unici di via Buonarroti e di via Canova «per andare a creare - era stato spiegato dai tecnici - una cella di rotazione coerentemente con il senso di marcia di progetto del corso». Non solo. Si era parlato anche della necessità di garantire un’alternanza fra laterali in cui è possibile entrare e uscire. Ma, almeno in questa fase, le due strade sono rimaste tali e quali, senza alcuna modifica. Cos’è successo? Un ripensamento? Nulla di tutto questo.

Slalom fra pedoni e auto nel "nuovo" corso Italia a Gorizia

«Semplicemente, si è deciso di procrastinare - spiega il comandante dei vigili urbani, Marco Muzzatti - perché si vuole dare il tempo ai cittadini di prendere le misure con il nuovo senso unico in corso Italia, prima di andare a invertire la circolazione lungo le due laterali che gravitano attorno al Parco della Rimembranza. Insomma, non si è voluto introdurre troppe novità subito perché va fatta l’abitudine alla nuova viabilità». Non si tratta, quindi, di una cancellazione, bensì solo di un rinvio. «Come prevede il progetto, verran

no invertiti i sensi unici attuali di via Buonarroti e di via Canova. Ma non ora».

Una scelta che trova conferme da parte del funzionario dell’Ufficio del Traffico del Comune Dario Vecchiet. «L’inversione dei sensi unici è stata posticipata e non verrà effettuata subito. La nuova viabilità? Personalmente, la ritengo una buona soluzione. La decisione è stata presa per un discorso di ciclabilità». Ed è proprio su questo concetto che, alla fine, ruota il nuovo assetto di corso Italia. Il senso unico può essere anche bocciato, ma è necessario trovare una soluzione per le piste ciclabili: e l’unica, visto che lo spazio è quello che è, è realizzarle sui controviali, come da progetto Romoli. Ma, a quel punto, anche gli esercenti dovranno farsene una ragione, arrendendosi all’idea di vedere convivere pedoni, biciclette, sedie e tavolini dei bar, tutti sui viali laterali.

«In queste prime giornate, non ho assistito a ingorghi o a quant’altro. Anche via Duca d’Aosta (dove si scarica gran parte del traffico in uscita) ha resistito bene. Certo - conclude il vicesindaco Stefano Ceretta - ci sono dei picchi di traffico soprattutto alla mattina, come in altri punti sensibili della viabilità cittadina, ma alla fine tutto diventa nuovamente scorrevole. Comunque, decisivi per la scelta finale saranno gli esiti della sperimentazione che ora è partita ufficialmente». —

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