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La sindaca di Muggia Laura Marzi: «Quanto affetto dopo la mia rinuncia. Sono fiera del mio operato»

Laura Marzi

Parla il primo cittadino uscente: «Grazie a chi mi ha dimostrato stima e affetto, mi ha fatto sentire meno sola in questo momento. Non mi candido per il Consiglio né come assessore» 

MUGGIA Laura Marzi si prepara al suo primo quinquennio “sabbatico” da quando si occupa della cosa pubblica muggesana. Dopo il fiume di dichiarazioni generato dalla sua decisione di ritirare la candidatura alle primarie del centrosinistra contro il proprio vice nonché “punta” del Pd Francesco Bussani, la prima cittadina ha accettato infatti di parlare al Piccolo spaziando tra il recente passato, il presente e il futuro. Il futuro suo e quello della città che smetterà di governare dopo cinque anni spesi come sindaco. E sulle prossime amministrative si mostra categorica: «Nessuna partecipazione sia come candidata al Consiglio comunale che, in caso di vittoria del centrosinistra, come membro della giunta».



Dopo la sua rinuncia, ci sono stati gesti e dichiarazioni che l’hanno particolarmente colpita?

«Devo ammettere che sono state giornate molto intense. Non mi sarei mai aspettata tante dimostrazioni di stima e affetto. E devo dire che a colpirmi di più sono state proprio quelle inaspettate, provenienti da persone che non si erano mai, in passato, espresse in un certo senso su me. È stato un modo per farmi sentire la vicinanza e la solidarietà di tante persone, per farmi sentire meno sola in questa mia decisione».

Al netto di sorprese, di fatto lei ha semplificato la complessa situazione che si profilava per il centrosinistra. Crede che questa iniziale contrapposizione intestina possa comunque portare a degli strascichi alle urne?

«A ogni sindaco la città viene solo prestata, affinché lui possa cercare di migliorarla secondo il volere dei cittadini. Ecco, credo non ci si debba mai dimenticare che i veri protagonisti della politica debbano essere la città e i suoi cittadini. Io sono stata al loro servizio e penso di non essermi risparmiata per ricoprire il mio ruolo nel miglior modo possibile. Ho messo sempre Muggia al primo posto e l’ho fatto anche quando ho deciso di ritirarmi. Mi auguro che tutti coloro che andranno alle urne tengano ciò ben presente».



«Questo suo passo indietro porta comunque con sé dei rimpianti, magari per qualcosa che avrebbe voluto fare, in particolare, nei cinque anni a venire?

«Certamente ci sono numerosi progetti che, in qualche modo, sono rimasti “in canna”, primo tra questi la realizzazione di un luogo di aggregazione giovanile sul quale le idee erano già molto precise. Ma penso anche alla prosecuzione di una serie di collaborazioni transfrontaliere già iniziate, che avevano la precisa finalità di creare sinergie tra comuni e territori con le medesime radici e con i medesimi obbiettivi in molti campi. Mi auguro che chi traghetterà Muggia per i prossimi cinque anni possa dare al meglio continuità al lavoro svolto per proseguire nell’attuazione di un progetto di città condiviso con molte persone cinque anni fa, e per continuare a far crescere la nostra Muggia».

Le è capitato di pensare “chi me l’ha fatto fare”?

«In questi anni l’ho pensato e detto più e più volte. È uno sfogo personale nel quale mi sono imbattuta nei momenti di scoramento di fronte alle innumerevoli difficoltà che in questo quinquennio abbiamo dovuto affrontare a Muggia. Se mi chiede però se sono pentita di aver fatto questa scelta, io rispondo secca: mai. Sono orgogliosa di aver potuto vivere questa esperienza consapevole che non mi ha cambiata: sono rimasta la stessa persona che ero prima, ma con le spalle un po più larghe. Le persone che ho incontrato e che mi hanno scritto in questi giorni mi hanno dato la conferma che a loro il mio impegno è arrivato, e ne sono felice».

Spingiamoci oltre l’Ospo: alle prossime regionali Laura Marzi ci sarà?

«Io sono stata già candidata alle regionali del 2009 nelle file della Sinistra Arcobaleno: una candidatura nata con lo scopo di essere di servizio alla coalizione della quale facevo parte rappresentando un territorio, quello muggesano, che conosco bene. In questo momento è davvero prematuro parlare di nuove candidature in enti diversi, siano essi la Regione o il nuovo ente erede della Provincia, e quindi non ci penso. In futuro vedremo».—


 

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