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Il Friuli Venezia Giulia conferma la zona gialla. Via libera ai vaccini per 1.700 cittadini disabili

I bar resteranno aperti con la conferma della zona gialla in Fvg

Prorogata dal governo nazionale la permanenza tra le regioni a basso rischio. «Ma la guardia resti alta». Approvata la nuova fase del piano vaccini che riguarda circa 1.700 persone con disabilità accolte nei servizi residenziali e semiresidenziali

TRIESTE Il Friuli Venezia Giulia si avvicina a chiudere il mese di febbraio in giallo. Anche la quarta settimana sarà infatti caratterizzata dal colore che consente l’apertura di bar e ristoranti e gli spostamenti liberi tra i comuni. Effetto, come previsto, di un report sui numeri della pandemia tra lunedì 8 e domenica 14 febbraio che ha convinto il ministero della Salute a confermare il Fvg tra le regioni a rischio moderato. Non solo l’Rt, l’indice di contagio, che è sceso da 0,98 a 0,80, ma anche il rapporto positivi/tamponi (dal 10% al 7,8%), i casi riportati alla Protezione civile (da 2.578 a 2.036), i focolai attivi (da 1.140 a 820), i nuovi focolai (da 349 a 268), il tasso di occupazione Covid in area medica (dal 39% al 31%) e quello in terapia intensiva (dal 38% al 34%) sono segnali di un virus che circola meno velocemente.



Il presidente Massimiliano Fedriga prende atto con soddisfazione del miglioramento del quadro, ma ribadisce l’urgenza della massima attenzione «per evitare che la curva dei contagi possa subire nuove impennate». Del resto, pure a livello nazionale si continua a raccomandare prudenza. In particolare, Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, avverte del pericolo delle varianti inglese, sudafricana e brasiliana, anticipa approfondimenti sulla ricrescita dei casi tra i giovani e parla di «scenario in peggioramento».



La buona notizia è tuttavia la riduzione dell’incidenza tra gli over 80, un segnale chiaro di una campagna di vaccinazione che sta coprendo in questi giorni la popolazione più anziana. L’adesione, anche in Fvg, è molto alta (quasi 70 mila la prenotazioni) e la giunta ha avviato ieri via delibera pure un altro capitolo, quello che riguarda circa 1.700 persone con disabilità accolte nei servizi residenziali e semiresidenziali, nel rispetto, spiega il vicepresidente Riccardo Riccardi, delle priorità della seconda fase del piano nazionale vaccini anti-Covid in cui appunto rientrano i cittadini «affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche quali ad esempio sindrome di Down, sclerosi multipla e paralisi cerebrali infantili». Persone che in gran parte sono anziane, «con condizioni del tutto assimilabili ai non autosufficienti ospiti delle case di riposo».



Il bollettino di giornata mostra intanto una situazione di ulteriore miglioramento. Al punto che, se non cambieranno i parametri di valutazione con il nuovo governo, è verosimile la conferma del giallo pure a inizio marzo. I nuovi positivi sono 310, la somma di quelli emersi da tampone molecolare (228 su 5.957, 3,83%) e quelli da antigenico rapido (82 su 2.436, 3,37%).

L’incidenza sul totale dei controlli (8.393) è del 3,69%, quella più significativa sulle persone sottoposte per la prima volta al test del 13,98%. Ad aver contratto il virus in Fvg dal 29 febbraio 2020, giorno del primo positivo sul territorio, sono 73.353 persone, di cui 32.991 in provincia di Udine (+175), 16.443 a Pordenone (+48), 14.354 a Trieste (+44), 8.701 a Gorizia (+41) e 864 di fuori regione (+2). Nelle residenze per anziani risulta contagiato solo un ospite, mentre nel sistema sanitario si registrano le positività di un oss in Asugi e di un medico e un oss nell’Azienda sanitaria Friuli Centrale.



La frenata del virus è sempre ben visibile dal confronto tra la somma dei casi dei positivi negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti: l’aggiornamento di ieri segna un decremento del 17,7% (l’ultimo “più” è del 16 gennaio). Meno infezioni significano anche meno ricoveri in ospedale. Sono 56 in terapia intensiva (-2), 349 nelle aree mediche (-12), per un totale di 405 posti letto occupati, il 47% in meno del picco del 10 gennaio (767).



Con altri 15 decessi, di cui quattro pregressi, i morti con diagnosi Covid da inizio pandemia sono 2.748 morti: 1.368 a Udine (+6), 620 a Trieste (+5), 583 a Pordenone (+3) e 177 a Gorizia (+1). Gli attualmente positivi al coronavirus sono 9.361 (-49), i totalmente guariti 59.381 (+329), i clinicamente guariti 1.863 (+15), gli isolamenti 8.956 (-35). —


 

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