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«Ciclabile sul lato destro di corso Italia»: a Gorizia la proposta per evitare le portiere delle macchine

I coupon dei lettori arrivano anche con la posta tradizionale e c’è chi insieme al voto allega un disegno chiarificatore 

GORIZIA Pur non essendo digitale, l’iniziativa promossa da Il Piccolo sul riassetto di corso Italia ha riscosso un’adesione che è andata al di là di ogni più rosea aspettativa ed è diventata virale. Nell’impossibilità di venire di persona a consegnare il coupon, c’è chi, per esprimere il proprio parere, vota anche via posta. Non elettronica: tradizionale. Ieri mattina nella cassetta delle lettere di corso Italia 74 è stata recapitata una busta affrancata e con il timbro di Padova. Conteneva due tagliandi. In uno è stata aggiunta a penna la parola “marito”, nell’altro la parola “moglie”. Senza contare chi lascia un disegno.



Non accenna dunque a fermarsi la partecipazione dei lettori e gli anonimi coniugi analogici non sono i soli ad esprimersi in coppia. Anche Patrizia Di Fede e Luigi Menghini votano assieme. «È un tema che ha appassionato la città», riconoscono. Lei dice di muoversi esclusivamente in bici e, quindi, apprezza la ciclabile, ma ritiene che starebbe meglio sul lato opposto della carreggiata. Sul lato destro, arrivando da piazzale Saba, non si dovrebbe attraversare la strada e ci sarebbero meno rischi di sbattere contro una portiera dal momento che non tutti i veicoli hanno a bordo un passeggero, ma tutti hanno un autista. In più il ciclista arriverebbe da davanti e non da dietro: lo si vedrebbe. «Sul lato destro hanno più senso anche le svolte», dice lei.

Per Anita Rosenwirth le ciclabili sono perfette come sono ora, ma toglierebbe la fila di posteggi centrale. Aida Tortoioli abita in viale 24 Maggio e spera di tornare al vecchio assetto a doppio senso: «Hanno scombussolato la città per una ciclabile. Ormai che c’è, lasciamola li, ma togliamo una fila di posteggi. Hanno fatto male a non interpellare la cittadinanza prima». Se Elena Trentadue si limita a votare infilando la scheda nell’urna, molti si fermano all’ingresso e imbucano il tagliando nella cassetta della posta della redazione. Roberto Massi evidenzia che “venendo al seggio” ha notato una macchina posteggiata contromano. «E infatti - dice - i vigili sono già in azione». Karin Hensel di Colloredo Mels notando la partecipazione dei goriziani si chiede: «Riusciremo a salvare il corso?». La sua domanda rimane nell’aria perché non specifica come dovrebbe essere per lei il corso del futuro. Si limita a dirlo all’urna. —

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