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Vaccini Covid, 1.700 immunizzati tra Sissa e Università di Trieste. Caccia a nuovi siti per fare le iniezioni

Partite a Cattinara le giornate riservate al personale: in fila quasi l’80% di aventi diritto 

TRIESTE L’auspicio è riprendere le lezioni in presenza dal prossimo anno accademico, mentre le autorità proseguono con la ricerca di ulteriori sedi dove poter effettuare la profilassi. Ieri e oggi all’ospedale di Cattinara viene somministrato il vaccino AstraZeneca al personale dell’Università di Trieste e della Sissa: si tratta di circa di 1.700 persone, poco meno dell’80% degli aventi diritto.



Non hanno nascosto soddisfazione i rettori Roberto Di Lenarda di UniTs e Stefano Ruffo della Sissa, il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi e il direttore di Asugi Antonio Poggiana. «La prossima settimana - ha spiegato Di Lenarda - quando arriverà la circolare del ministero della Salute per aumentare la fascia di età di AstraZeneca fino ai 65 anni, potremo effettuare le somministrazioni ad altre 700 persone. Sul fronte delle lezioni non cambia nulla, si proseguirà con un sistema misto remoto e in presenza: spero però il prossimo anno accademico di riprendere totalmente, o quasi, in presenza». Un po’ meno ottimista Ruffo: «Mi spaventano le varianti ma sono sicuro si stia già lavorando per estendere la copertura del vaccino. Non sono certo che il prossimo anno si possa tornare in presenza, ma di certo universitari e dottorandi hanno bisogno del confronto. Per queste due giornate non posso che essere grato al sistema sanitario regionale e ad Asugi».



Si prosegue intanto alla ricerca di nuove sedi per il vaccino dopo che il premier Mario Draghi nei discorsi alla Camera e al Senato ha di fatto cancellato il “Progetto Primule”. «Già oggi (ieri, ndr) - conferma Riccardi - invierò delle lettere chiedendo a qualche sindaco del territorio la disponibilità di strutture pubbliche ampie». In particolare Asugi ne sta cercando una in ciascuna località fra Gorizia, Monfalcone e Trieste, dove resta in piedi l’ipotesi Molo IV grazie all’impegno della Fondazione CRTrieste.

«Stiamo valutando una serie di siti - conferma Poggiana - ma resta il problema delle forniture senza le quali le sedi servono a poco. Siamo al lavoro da un mese e le cose procedono bene grazie all’impegno di tutto il personale». —


 

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