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Parla la fidanzata del triestino salvato dopo sette giorni all'addiaccio: "Così ho dato l'allarme. Spero di poterlo riabbracciare presto"

Francesca racconta gli avvenimenti degli ultimi giorni, dalla preoccupazione crescente fino al salvataggio. "Non ho ancora visto o sentito Michele, ma so che è molto provato. Sono appena andata a recuperare il cane che era a Gemona e gli sto dando da mangiare". La sorella dell'escursionista:  “Era andato in montagna per stare un po’ in solitudine, perché giorni fa è mancata la nostra mamma”

TRIESTE “Michele è in ospedale a Udine. Non l’ho ancora visto né sentito. So che ha una caviglia malconcia e altri traumi. E che è molto provato. Altro non so. Ho però appena recuperato il cane a Gemona, Ash, e gli sto dando da mangiare”. È Francesca T., la fidanzata del trentatreenne Michele Benedet, a parlare. È stata lei a dare l’allarme e a far scattare le ricerche del compagno disperso in montagna. Il cagnolino Ash, un piccolo meticcio, è stato tutto il tempo con Michele. Gli ha tenuto caldo. Si sono tenuti caldo a vicenda. Per sette notti. Lì, in quei boschi di montagna, dove la temperatura scende sotto lo zero.

È riuscita ad avere informazioni su come sta Michele?

Poche. So che si è fatto male a una caviglia e ha altri traumi e che è molto provato, come si può immaginare. Sono appena andata a recuperare il cane che era a Gemona e gli sto dando da mangiare. Ora vado a Udine in ospedale, dove spero di poter vedere Michele. Anche se a causa delle regole anti Covid non so se sarà possibile.

Cosa faceva il suo fidanzato in quella zona di montagna?

Era andato a farsi una camminata in solitudine. Si era preso quattro cinque giorni per andare a farsi un giro per i bivacchi, questa era l’intenzione. Lo aveva già fatto altre volte.

Quanto doveva stare via?

Michele era partito giovedì scorso, quindi una settimana fa. Doveva stare via quattro o cinque giorni e tornare al massimo lunedì. Ma visto che mi aveva dato un’indicazione di massima di quando sarebbe rientrato, io ho aspettato fino a martedì. E mercoledì, cioè ieri, ho iniziato a preoccuparmi.

Lei ha provato a telefonargli in questi giorni?

Aveva il cellulare spento. Ma questo non mi ha spaventato perché in genere quando va in montagna lo tiene spento. Facciamo così anche quando andiamo assieme. Un po’ per stare in pace, un po’ per preservare la batteria in caso di emergenza. Però mercoledì mi sono preoccupata e ho contattato alcuni amici del soccorso alpino, che mi hanno suggerito di chiamare subito i soccorsi. E così ho fatto, ho telefonato il 112. Ho cercato di tenermi calma.

Il cane come sta?

Ash l’ho trovato dimagrito, un po’ sconvolto. A quanto pare non ha mangiato per sette giorni. Quando mi ha visto non aveva la forza per farmi le feste. Ma tutto sommato sta bene.

PARLA LA SORELLA: "ERA ANDATO IN MONTAGNA PER STARE UN PO' DA SOLO. POCHI GIORNI FA È MANCATA LA NOSTRA MAMMA"

La sorella di Michele -  anche lei si chiama Francesca - raccontando il suo stato d’animo e il sollievo per il lieto fine della disavventura vissuta dal fratello, ci ha rivelato un risvolto familiare personale: “Michele era andato in montagna per stare un po’ in solitudine, perché giorni fa è mancata la nostra mamma”.

 

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