Sopravvive sette notti all'addiaccio dopo essere scivolato in un canale: triestino salvato nelle Prealpi Giulie assieme al suo cagnolino

Il cagnolino Ash sul luogo del salvataggio

Il ragazzo era ferito, con svariati traumi, ma cosciente e aveva accanto il suo bastardino, Ash, che non lo ha mai lasciato. Per coprirsi aveva usato foglie e perfino una mappa topografica

VENZONE Un 33enne di Trieste, Michele Benedet, è stato tratto in salvo nella mattinata di giovedì 18 febbraio nelle Prealpi Giulie dopo aver trascorso, ferito, sette notti in quota all'addiaccio. L'allarme è arrivato nella tarda serata di mercoledì su allerta della sua fidanzata che ha segnalato il mancato rientro del giovane, che era previsto per lunedì.

Il giovane era partito qualche giorno prima per compiere una traversata trascorrendo le notti in varie casere e bivacchi, come fa ogni anno ed era in compagnia del suo cagnolino.

Due tecnici del Soccorso Alpino della stazione di Udine si sono imbarcati poco dopo le 7 per compiere una perlustrazione aerea con l'elicottero della Protezione Civile verso la zona della Val Venzonassa a partire da Casera Navis, che era l'unico punto certo che la fidanzata ricordava che fosse stato nominato.

Alla casera è sceso un tecnico, mentre gli altri operatori hanno continuato a sorvolare assieme al pilota i dintorni. Poco dopo dall'alto, verso forcella Tacia, è stato avvistato un baluginio metallico, che si è capito essere un telo termico e poco distante, circa un centinaio di metri, è stato avvistato il giovane disteso a terra, vicino alla pista forestale.

Il ragazzo era ferito, con svariati traumi, ma cosciente e aveva accanto il suo cagnolino, Ash, un bastardino. Si era coperto con foglie e persino con la mappa topografica. Ha raccontato di essere scivolato per diversi metri in un canale e di essersi trascinato, seppur con una caviglia rotta e altri traumi, il più vicino possibile all'acqua del torrente e di essere riuscito a sopravvivere anche grazie alla compagnia del cagnolino. Era assetato e affamato.

È stato subito chiamato l'elisoccorso regionale che è arrivato poco dopo sbarcando tecnico di elisoccorso ed équipe medica che lo hanno stabilizzato e messo nel sacco a depressione per poi caricarlo a bordo con una verricellata di una cinquantina di metri. Il giovane è stato portato via poco dopo le nove. Il cagnolino è rientrato con i soccorritori a bordo dell'elicottero della Protezione Civile.

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