Vaccini anti Covid: la soddisfazione degli anziani dopo l'iniezione: «Ora ci sentiremo più liberi e meno insicuri»

in Fvg sono mille gli ottantenni vaccinati nel primo giorno di campagna. Martedì parte Muggia

TRIESTE La campagna vaccinale dedicata agli ultraottantenni del Friuli Venezia Giulia è entrata ufficialmente nel vivo. Ieri, lunedì 15 febbraio, hanno ricevuto il farmaco anti Covid i primi 1.023 anziani confluiti nei centri allestiti in ospedali e Distretti della regione.

Di questi 281 (non 286 come comunicato ieri) sono stati vaccinati all’ospedale di Cattinara, prima sede messa a disposizione a Trieste per l’avvio dell’attività di profilassi. Numeri in linea con le aspettative, che non hanno mandato in sofferenza la “macchina” studiata per eseguire fino a cinque inoculazioni ogni otto minuti per un totale, in otto ore, di 320 utenti. In realtà, spiega il direttore generale dell’Azienda Antonio Poggiana che ha fornito il dato di fine giornata, nella fase attuale il ritmo è stato rallentato vista l’utenza anziana. «Si è proceduto con regolarità - chiarisce - ed è stato anche potenziato il personale di supporto per la gestione di distanze, consigli, suggerimenti e controlli».


Le prenotazioni totali finora, in tutto il Fvg, hanno superato quota 53 mila a fronte di un potenziale bacino di 108 mila utenti. Questa settimana riceveranno la dose in 7.855. Nell’area giuliano-isontina si registrano rispettivamente 18.226 e 1.060 appuntamenti su una potenziale platea di circa 30 mila utenti.



A Trieste sono a disposizione degli over 80 sono disposizione 1.692 dosi settimanali e uno staff di 40 unità operatori sanitari dedicati, di cui un terzo medici e il resto infermieri. Un’organizzazione apprezzata da chi, ieri mattina, si è presentato diligentemente all’appuntamento a Cattinara dove, per ora, il punto vaccini sarà operativo tre volte alla settimana. Tra questi la signora Arianna Gotti, 85 anni: «Una struttura davvero eccellente, ora mi sento più libera e sicura, anche se continuerò a mantenere comunque il distanziamento sociale e la mascherina». «Noi abbiamo prenotato subito, appena è stato possibile: sono da sempre stata propensa alle vaccinazioni», ha sottolineato Ada Ruttar, 81 anni, accompagnata dal marito Dino Lombardi di 82. «Dopo che mi hanno fatto la puntura, ho detto: ma come, già finito?». Fulvio Furlan, 81 anni, ha commentato invece così: «Sono stato particolarmente fortunato: sono entrato prima ancora rispetto all’orario della mia prenotazione». Da oggi invece si darà il via alle immunizzazioni anche a Muggia, al Distretto 3 (192 dosi settimanali) con due postazioni per tre giorni alla settimana. Giovedìo, dal pomeriggio, verranno attivate poi, tre giorni alla settimana, anche le quattro postazioni all'ospedale Maggiore, dove verrà somministrato il vaccino Moderna, mentre ad Aurisina, al Distretto 1 (108 le dosi settimanali), è prevista una postazione sempre da giovedì pomeriggio per due giorni alla settimana.

Soddisfatto di questa prima giornata pure il vicepresidente Riccardo Riccardi. «Ieri - ha annunciato «sono partite anche le chiamate dirette per gli anziani che godono dell’assistenza domiciliare integrata. Inoltre è in corso la raccolta delle richieste dei familiari di anziani per i quali sarebbe stato complicato recarsi nei distretti».

Non solo anziani, però. Giovedì e venerdì a Cattinara, dalle 8 alle 20, sarà anche la volta delle inoculazioni con il vaccino AstraZeneca al personale docente e non dell’Università di Trieste tra i 18 e i 55 anni. A svolgerle saranno dei volontari, medici in formazione specialistica del dipartimento di Scienze mediche dell’ateneo, con il supporto di personale Asugi. «Da sabato scorso abbiamo attivato le prenotazioni con un nostro applicativo – specifica il rettore Roberto Di Lenarda -. Su un totale di 1630 persone, a cui sottrarre una percentuale affetta da patologie per le quali il vaccino AstraZeneca risulta controindicato, alle 13 di ieri si erano prenotati in 822».

Intanto il presidente della Regione Massimiliano Fedriga è tornato sul tema degli acquisti diretti di vaccini da parte delle Regioni. «Stiamo vagliando con Veneto, Emilia Romagna e Lombardia tutte le strade possibili per l'approvvigionamento. Se ci arrivano dall’Europa tramite Commissariamento, siamo le persone più contente del mondo. Ma il nostro obiettivo è vaccinare il prima possibile i cittadini, perchè soltanto in termini di danni economici il prolungamento delle chiusure pensate quanto comporta: il costo è l’ultimo dei problemi». —
 

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