Tram di Opicina: la ditta riporta gli operai nel cantiere

Le traversine stoccate nel piazzale di Monte Grisa (Foto Silvano)

Superato lo stallo che bloccava i lavori dal 14 settembre. Niente annunci dal Municipio. L’impresa: «Siamo pronti»

TRIESTE. Tram di Opicina: superato lo stallo tecnico che, assieme ad altri ostacoli, anche di natura burocratica, ha ritardato un’altra volta la ripartenza dei lavori sulla trenovia, fermi dallo scorso novembre.

Gli uffici del Municipio stanno lavorando affinché si possano vedere gli operai attivi in cantiere già all’inizio di questa settimana: devono eseguire il rifacimento di due chilometri di traversine e binari, oltre all’adeguamento dei marciapiedi, nei tratti tra la chiesetta di Cologna e la fermata di Banne e dall’Obelisco al deposito di Opicina.

L’ultimo stallo deriva dal fatto che era stata rilevata una difformità in alcuni rilievi del progetto esecutivo iniziale, realizzato dalla udinese Mercitalia.

Ora è pure emerso che per i calcoli erano stati presi in considerazione per errore alcuni pali, che in realtà non erano da contemplare poiché disallineati tra di loro. Questo intoppo era sopraggiunto dopo una serie di “stop and go” che si protrae dallo scorso 14 settembre, quando il cantiere era stato materialmente affidato all’impresa campana Vitale One.

Ora però quest’ultima ha fornito al Comune il cronoprogramma, che deve essere ancora approvato, e sufficienti garanzie con personale qualificato.

Si è scongiurata quindi la rescissione del contratto con la ditta.

E se il sindaco Roberto Dipiazza sull’intera vicenda preferisce limitarsi a un “no comment”, con il Comune che attende la comparsa degli operai prima degli annunci, parla invece Roberto Vitale, titolare della Vitale One: «Stiamo aspettando le previsioni meteo, è questione di giorni. Noi comunque questa settimana iniziamo. Per il momento usiamo i nostri dipendenti e i nostri mezzi. Poi, se sarà necessario, assumeremo altro personale specializzato».

L’impresa, per il ritardo di fine lavori, deve pagare come da contratto le penali fatte scattare da Luigi Fantini, responsabile unico del procedimento.

Si riparte come detto con lo smantellamento delle vecchie traversine e dei binari nel tratto che va da via Commerciale alta alla chiesetta di Scorcola, sotto la guida dell’ingegner Roberto Carollo, che però nel frattempo si è dimesso da responsabile dell’operazione e terminerà il mandato il 18 febbraio.

Il Comune ha già individuato un suo sostituto, non ancora ufficialmente nominato. Altro capitolo riguarda invece il rifacimento dei marciapiedi, intervento subappaltato alla Marolli di Monfalcone.

Sarà la Vitale One a mettersi d’accordo su quando iniziare. Parallelamente è stato affidato all’impresa di costruzioni Rosso srl un altro lotto (direttore dei lavori in questo caso è l’architetto Sergio Russignan) del valore di 850 mila euro.

S’interverrà in questo caso su segnaletica, orizzontale e verticale, sentieri e muri e messa in sicurezza di versanti oltre che sull’abbattimento di alberi pericolanti. Tutte opere richieste dall’Ustif, l’ente che poi, alla fine del primo lotto, dovrà dare l’ok per la ripartenza del tram.

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