Bora fino a 110 orari: due container finiscono nel canale di Ponterosso, cartellone su un'auto in transito, stalattiti nelle gallerie. Più di 40 interventi dei pompieri

Bora a Trieste, i container volano nel Canal grande: ecco come i pompieri li hanno recuperati

TRIESTE. Più di quaranta gli interventi che nella notte fra venerdì e sabato 12-13 febbraio e fino al pomeriggio hanno impegnato i vigili del fuoco di Trieste. Motivo delle richieste di aiuto, i danni provocati dalle forti raffiche di bora in diverse zone della città. Dai cassonetti vaganti, come successo per esempio in via Pelagio, a porzioni di tetto rese instabili dal vento e, ancora, tende da sole installate all'esterno dei poggioli che hanno ceduto sotto le raffiche.

CONTAINER IN ACQUA

L'evento più eclatante legato a questa giornata di bora si è verificato di mattina in Ponterosso.  Due container che erano stati posizionati per i lavori di svuotamento del Canal Grande sono volati e finiti nell'acqua. Sul posto sempre i vigili del fuoco con sei mezzi e anche la Capitaneria di porto. I due container sarebbero serviti a fare da spogliatoio e magazzino per gli operai: non essendo ancora iniziati i lavori proprio a causa del maltempo, erano ancora semivuoti e in fase di installazione. Entrambi sono stati recuperati dall'acqua utilizzando l'autogru: un'operazione molto complicata e resa ancora più difficile dalle raffiche che hanno più volte spinto in particolare il secondo container contro il ponte del canale più vicino. L'intervento, finito intorno alle 10, è durato due ore.

Trieste, la bora fa volare due container nel canale di Ponterosso

Gli interventi da parte delle forze dell'ordine si moltiplicano nel corso della mattinata. Dalle 11 alle 13 viene chiusa via Rossetti all'incrocio con via Foscolo: un albero è caduto e l'interruzione del traffico è necessaria alla rimozione da parte dei vigili del fuoco.

I vigili rimuovono un albero caduto in via Rossetti sopra un veicolo parcheggiato

CARTELLONE CADE SU UN AUTO IN TRANSITO

Una pattuglia dei Carabinieri di Villa Opicina ha prestato soccorso, in tarda mattinata, a un automobilista investito da un cartellone pubblicitario abbattuto dalle forti raffiche di bora mentre era al volante della sua Citroen C3. L’automobilista, triestino, che si stava immettendo sulla strada provinciale 10 da una strada sterrata, è rimasto fortunatamente illeso. Il veicolo, invece, ha riportato qualche danno di lieve entità. I militari hanno liberato l’auto e messo in sicurezza il cartellone a bordo strada.

STALATTITI NELLE GALLERIE

I pompieri di Trieste sono intervenuti anche nelle gallerie di Grignano e Sandrinelli per tenere sotto controllo le stalattiti formatesi all'interno: possono diventare pericolose in caso di distacco.

Ancora, sono accorsi insieme alla polizia in via Roma per sistemare l'insegna di un negozio e in via Battisti dove, dal terrazzo di un appartamento, è caduta una lastra di vetro. La strada è stata transennata.

I vigili del fuoco sistemano un'insegna che la bora ha reso pericolante in via Roma. Foto Andrea Lasorte

Ancora, in San Giacomo in Monte la guaina di un tetto è finita sulla strada: è stata rimossa dai vigili del fuoco, intervenuti questa volta insieme alla polizia locale.

CASSONETTI "VOLANTI"

La polizia locale di Trieste è intervenuta invece sempre per alcuni cassonetti che la bora ha spinto in mezzo alla carreggiata in varie zona della città e pure in via Brigata Casale dopo la segnalazione di lastre di ghiaccio formatesi sulla carreggiata. Proprio a causa del ghiaccio, l'abitato di Longera è stato dichiarato di prima mattina irraggiungibile da via Marchesetti.

Non si registrano comunque finora gravi incidenti, grazie anche allo scarso traffico, riferisce la polizia stradale.

Le raffiche, fino a 110 km orari secondo le previsioni dell'Osmer, si sono attenuate solo nel pomeriggio. Il cielo è sereno su tutta la regione ma le temperature massime restano attorno allo zero. A Trieste alle 8 di mattina si registravano -3 gradi, a Prosecco -5,8, con una percezione del gelo aumentata a causa della bora.

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