Multato il consigliere comunale Roldo: fermato dai vigili urbani con l’auto sul controviale a Gorizia

Corso Italia a senso unico a Gorizia

L’ex presidente del Consiglio comunale ha aggirato il divieto da via Pitteri: «Ho sbagliato e pagherò. Ma ribadisco che questa viabilità non funziona»

GORIZIA Era con l’auto sui controviali. E li percorreva in direzione contraria al senso unico verso la stazione ferroviaria. Pochi metri e si è fermato, perché doveva fare una commissione in un negozio dall’altra parte della strada. Solo che i vigili urbani lo hanno colto in fallo e multato.

Lui si stupisce del fatto che la sua infrazione abbia fatto rumore. Ma Gorizia, si sa, è piccola e la gente mormora. Peraltro, il protagonista è persona nota in città: si tratta di Rinaldo Roldo, già presidente del Consiglio comunale e uno dei quattro consiglieri che hanno deciso di lasciare la maggioranza per divergenze con sindaco e giunta. Peraltro, è ampiamente nota la sua posizione (nettamente contraria) all’introduzione del senso unico. Ma l’infrazione, questo lo scandisce con chiarezza, non è assolutamente un atto dimostrativo.

Rinaldo Roldo


«Ho sbagliato. Punto. Ma mi stupisce il fatto che ci sia qualcuno che avvisa la redazione per raccontare della mia multa. È la seconda sanzione che prendo, in vita mia, a Gorizia». Come sono andate le cose? «Sono arrivato all’incrocio di via Pitteri e avrei voluto svoltare a destra, in corso Italia, perché dovevo fare una commissione. Pensavo che, a quell’altezza, non fosse stato ancora attivato il senso unico. A quel punto, per evitare di fare il giro del mondo, ho percorso a bassa velocità e in massima sicurezza il controviale per una ventina di metri e mi sono fermato perché dovevo raggiungere un negozio. Sono arrivati i vigili urbani e hanno comminato una multa da 29 euro che, naturalmente, pagherò perché ho commesso un’infrazione».



Roldo non ha contestato minimamente l’operato della Polizia locale anche perché la legge è legge, ma prende lo spunto per ribadire quanto il senso unico sia «una “castronata”. E, oggi, mi viene da ridere - attacca il consigliere comunale di Cambiamo - quando sento che certi assessori stanno prendendo le distanze. La delibera di giunta, con cui si è deciso di introdurre il senso unico, ha visto otto “sì” e due assenze. Se non erano favorevoli, avrebbero potuto votare contro quella decisione, ma non l’hanno fatto. Eppure, oggi qualcuno prende le distanze. Ci vuole coerenza». Il consigliere non fa nomi ma lascia intendere che, all’interno dell’esecutivo, non c’è sicuramente identità di vedute sull’argomento.

Roldo conclude ribadendo il suo “no” senza se e senza ma al senso unico. E rammenta che le decisioni, tutte le decisioni, vanno prese collegialmente, coinvolgendo il Consiglio comunale. Quanto alla multa, la pagherà. Senza batter ciglio. —

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