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Le Guardie ambientali di Trieste: «Appostamenti e filmati, così smascheriamo chi non segue le regole»

L'agente in prima linea racconta quali sono le azioni “sgradevoli” più ricorrenti compiute dai triestini e i metodi per risalire ai responsabili

TRIESTE Quali sono le azioni “sgradevoli” più ricorrenti compiute dai triestini, quelle che più di frequente finiscono per essere oggetto delle sanzioni a loro carico? In cima alla lista ci sono le deiezioni canine abbandonate sui marciapiedi: un atto di estrema maleducazione, che le guardie ambientali della Polizia locale - il cui referente è l’ispettore capo Andrea Valenti - cercano di combattere con tutti gli strumenti a disposizione, anche se il problema non è affatto facile da combattere e debellare.

«Cogliere sul fatto chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane – spiega il commissario aggiunto Massimo Cella – è difficile, nonostante si mettano in campo delle risorse importanti. E i cani, poi, a Trieste sono molti, il che aumenta per una questione statistica il grado di complessità. Per contrastare questo fenomeno entriamo in azione anche di mattina presto, con appostamenti ad hoc. Qualcosa abbiamo già ottenuto, però non è semplice».

Al secondo posto c’è l’abbandono dei rifiuti ingombranti: materassi, elettrodomestici, caloriferi, materiale edile. Anche in questo caso è complicato risalire ai responsabili. In soccorso però arriva a volte l’ausilio della tecnologia: le telecamere, che si possono rivelare utili soprattutto quando vengono segnalati dei veicoli utilizzati ripetutamente per il trasporto dei rifiuti. «Il garante della privacy afferma infatti che solo quando non è possibile risalire altrimenti all’autore della violazione si può ricorrere alle telecamere. Le usiamo quindi se non ci sono altri modi – aggiunge Cella – e così facendo abbiamo ottenuto dei buoni risultati».— 

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