Controlli anti-Covid dei vigili urbani a Gorizia, chiusura di 15 giorni per due bar

Il bar All'Alpino

Destinatari del provvedimento del prefetto i titolari dei bar “All’Alpino” di piazza Medaglie d’oro e “Tirol” di Lucinico, in piazza Giulio Cesare

GORIZIA. Quindici giorni di chiusura obbligata, irrogati dal prefetto Massimo Marchesiello nelle more dell’ex articolo 10 del Tulps. Destinatari i titolari dei bar “All’Alpino” di piazza Medaglie d’oro e “Tirol” di Lucinico, in piazza Giulio Cesare. Il tutto legato ai controlli anti-Covid disposti dai vigili urbani di Gorizia e che avevano già visto salire i due locali alla ribalta delle cronache cittadine. Conferme arrivano dal prefetto. Si tratta della conseguenza di comportamenti «non allineati» rispetto alle stringenti disposizioni anti-contagio. Peraltro, Marchesiello, nei giorni scorsi, aveva preannunciato un giro di vite dei controlli in concomitanza dell’introduzione della zona gialla che non deve essere interpretata alla stregua di un “liberi tutti”.

«Confermo il provvedimento ai danni dei due bar. Smentisco ovviamente qualsiasi ipotesi di persecuzione perché le forze dell’ordine non fanno altro che applicare le norme», sottolinea il prefetto.

Dai 15 giorni, fa eco il comandante della Polizia locale Marco Muzzatti, vanno scomputati i giorni di chiusura già osservati dai due bar in questione: quindi, ne restano 14 per il Tirol e 10 per l’Alpino da scontare. Va anche detto che l’ultima ratio è la sospensione o revoca della licenza.

Già sabato pomeriggio, i vigili urbani erano entrati in azione anche al “Giardino dei vizi” di piazza Sant’Antonio. L’attività avrebbe dovuto già essere chiusa perché erano passate ampiamente le 18. «Attorno alle 19, 19.30 sono stati trovati all’interno del locale alcuni avventori che consumavano, in barba ai divieti». Pare che qualcuno fosse anche alticcio. Ed è così che sono scattate le multe («Parecchie da 400 euro l’una», conferma il comandante) ed è scattato un giorno di chiusura per l’esercizio pubblico.

Al di là dei casi specifici, Gorizia e l’Isontino si stanno comportando bene. A certificarlo lo stesso prefetto. Evidenzia che il territorio aveva già reagito bene alle disposizioni della scorsa primavera e, anche in questo periodo, «i goriziani si stanno comportando responsabilmente»

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