Riciclo plastiche Una cormonese ai vertici italiani

Matteo Femia / Cormons

C’è una cormonese al vertice del progetto RiVending promosso in tutta Italia da Confida, l’Associazione italiana di Distribuzione automatica, attraverso il quale il riciclo virtuoso della plastica diventa realtà. Si tratta di Carla Falato.


Dopo aver lavorato per anni nell’azienda di famiglia, la Daf, ora è membro attivo dell’associazione Confida, che l’ha rivestita di un ruolo di responsabilità nella gestione a livello italiano del progetto RiVending. Quest’ultimo è un innovativo meccanismo grazie al quale si riduce notevolmente l’impatto sull’ambiente di bicchierini e palette di plastica e polistirolo indispensabili per la distribuzione automatica. Attraverso i benefici dell’economia circolare, tutto viene riciclato e riutilizzato come da indicazione delle più recenti disposizioni europee e nazionali. «Il progetto – spiega Carla Falato – è nato due anni fa a Milano in seguito alla promulgazione della legge plastic-free che imponeva il rispetto di certe normative riguardanti l’utilizzo di materiali fatti di plastica. Per la distribuzione automatica si creava quindi il problema della gestione dei bicchierini e delle palette per il caffè. Confida si è unita in questa battaglia ad altre realtà: così è nato questo progetto per la raccolta intelligente di palette e bicchierini di plastica per poterli riciclare e donare loro un’altra vita».

Carla ha preso in mano la situazione ad ottobre scorso: «Mi è stato chiesto di gestire questo progetto sia per la mia esperienza nel settore della distribuzione automatica, sia perché è conosciuta la mia determinazione nel raggiungimento di un obiettivo. Da gennaio quindi lavoro in tutta Italia per seguire questo progetto: ci sono importantissime aziende note in tutto il mondo che hanno aderito, la cosa sta decisamente prendendo piede perché tutti si rendono conto dell’importanza di un’economia circolare in grado di rispettare l’ambiente».

Il prossimo passo, dopo aver coinvolto aziende di altissimo livello, è quello di portare il progetto tra scuole e municipalità: «Sarebbe fondamentale inserire all’interno di quest’iniziativa i ragazzi: il tema è molto sentito, e nelle aziende ormai è di primaria importanza l’attenzione all’ambiente». –

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