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Consorzio culturale Monfalconese e le 4 sedi come un cocktail al veleno: ecco la vera posta in gioco

Un ex cinema, una ex clinica per cure elettroterapiche, una ex discoteca, un ex albergo per gli impiegati celibi del cantiere navale. Quattro sedi in ballo e un contributo regionale da un milione e 400 mila euro. Sono gli ingredienti della vicenda Consorzio culturale del Monfalconese

MONFALCONE Versare in un contenitore un ex cinema, una ex clinica per cure elettroterapiche, una ex discoteca, un ex albergo per gli impiegati celibi del cantiere navale. Aggiungere qualche goccia di angostura da un milione e 400 mila euro di contributo regionale. Miscelare per bene, per almeno 12 mesi, e il cocktail è servito. Al veleno. Una dose che rischia di essere letale al 44enne Consorzio culturale del Monfalconese rappresentato da un consiglio di amministrazione composto dal presidente Davide Iannis e da Mauro Piani e Paola Barban.

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