Strade e raddoppio dell’Ipsilon istriana: investiti finora 200 milioni

I lavori interessano 28 chilometri di autostrada per un costo di 160 milioni. Già aperto il primo tratto fino a Cerreto. Interventi anche all’ingresso di Pola

POLA Per l’Istria le strade rivestono un’enorme importanza per il turismo e l’economia in genere, ma soprattutto per la qualità della vita della cittadinanza. Soltanto da due anni a questa parte nella penisola sono stati avviati progetti di sviluppo dell’infrastruttura stradale del valore pari a 200 milioni di euro e anche i piani per il futuro sono notevoli, sempre nel rispetto dell’ambiente. Sul tema la Regione istriana ha diffuso un comunicato nel quale si sottolinea che al momento l’intervento maggiormente impegnativo è il raddoppio di carreggiata sul segmento orientale della Ipsilon istriana, precisamente sul segmento tra Pisino e Vragna della lunghezza di 28 chilometri.



La durata dei lavori del costo di 160 milioni di euro avviati nel novembre del 2018 dalla societa’concessionaria Bina–Istra, è di 3 anni. Quindi salvo inconvenienti, l’apertura dovrebbe avvenire entro l’anno in corso.

Intanto il primo tratto da Pisino a Cerreto (12 chilometri), costato 66 milioni di euro è già stato aperto al traffico lo scorso anno. Nella fase successiva le operazioni si sposteranno sul tratto Vragna–Monte Maggiore di 8 km in cui è incluso lo scavo della seconda canna della galleria con fine dei lavori nel 2024 quando finalmente verra’ultimata l’intera Ipsilon a profilo autostradale della lunghezza di 143 chilometri.

Sul raddoppio della galleria da tempo spinge pure la Commissione europea per una questione di standard sulla sicurezza visto che quella unica a doppio senso di marcia non è in linea con le direttrici europee. Di grande rilevanza anche i progetti di ricostruzione e ampliamento della rete viaria statale della lunghezza di 388 chilometri nella quale nel 2020 l’Ente nazionale per le strade ha investito sui 13 milioni di euro mentre per quest’anno viene pianificata la cifra di 17 milioni. L’intervento di maggior peso è il raddoppio della carreggiata sulla viabile d’accesso a Pola dalla rotonda all’altezza dell’incrocio per Fasana e quella presso il Mulino incluso il il viadotto sopra la ferrovia e la deviazione per Vallelunga. Al momento non vengono indicati il valore del progetto e neanche la data dell’avvio dei lavori. Un tempo questa era l’entrata principale a Pola per chi proveniva da Trieste o da Buie, poi in tempi recenti il primato è passato al raccordo tra l’Ipsilon autostrale e la mega rotonda in Siana.

Tra gli altri progetti riguardanti le viabili statali rientra la ricostruzione di un tratto di 4 chilometri tra Ponte Porton e Pinguente per il costo pari a 3, 6 milioni di euro. Poi la ricostruzione del tratto tra il valico di Plovania l’omonima rotonda della lunghezza di 1, 6 chilometri, del costo di 2, 3 miliioni. E infine la costruzione della rotonda di Gimino, 400 mila euro. Per concludere ci sono gli investimenti sulle strade regionali e locali della lunghezza complessiva di 1. 250 chilometri per le quali nel 2020 ci sono stati interventi per 8, 9 milioni di euro.

Tra gli interventi pianificati quest’anno del costo complessivo di 5, 9 milioni, segnaliamo la ricostruzione di alcuni segmenti come Albona–Kapelica (550 mila euro), Medvidici–San Lorenzo del Pasenatico (500 mila euro) e dell’incrocio di Cremegne nell’Alto Buiese (200 mila euro). –


 

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