In arrivo zone 30 in centro e nei quartieri: ecco cosa prevede il progetto per una Gorizia "slow"

Da piazza Cavour a via Marconi passando per il tratto di corso Verdi davanti ai Giardini. L'assessore Ceretta: «In città si corre troppo»

GORIZIA Gorizia slow. Per stroncare sul nascere gli ardori di chi, in auto, corre troppo. A svelare il progetto (che sarà parte integrante del Piano del traffico in fase di elaborazione) è l’assessore comunale alla Mobilità urbana, Stefano Ceretta.

Nei prossimi mesi, le zone 30 (oggi ridotte a pochissimi tratti) verranno moltiplicate. «Abbracceranno - spiega Ceretta - piazza Cavour, piazza Sant’Antonio e via Marconi. Questa è la proposta su cui stiamo lavorando. Ma l’obiettivo è di andare ad individuare delle zone a velocità limitata in ogni quartiere cittadino, da Sant’Anna a San Rocco, passando per Piedimonte caratterizzato da un grande e rischioso rettilineo, in maniera tale da favorire la sicurezza e dare la possibilità ai cittadini di poter vivere i borghi e ai bambini di poter giocare senza il rischio di finire sotto le ruote delle automobili di passaggio».

Un progetto integrale, dunque. Pertanto, non sarà soltanto corso Italia a senso unico a trasformarsi in una grande zona 30. Un analogo intervento, che favorirà pedoni e ciclisti, abbraccerà tutte le strade attorno ai Giardini pubblici. «Si tratta - scandisce ancora Ceretta, assieme al sindaco Rodolfo Ziberna - di via Petrarca, via Dante, via Cadorna e il tratto di corso Verdi prospiciente al parco cittadino. Perché quest’operazione? Perché i Giardini pubblici sono destinati, a nostro parere, a diventare la “nuova piazza” della città. Daremo la possibilità alle attività di sfruttare sempre più spazi esterni e procederemo con la sistemazione dell’area verde che dovrà diventare sempre più luogo di incontro e di convivialità».

La limitazione della velocità delle automobili va, dunque, in questa direzione. «Ed è la tendenza generalizzata in tutte le città del mondo. Non stiamo inventando nulla», la postilla dell’assessore alla Mobilità urbana. «Le zone 30 saranno delimitate con chiarezza, attraverso l’utilizzo anche di dissuasori. Questo è uno dei capisaldi del Piano del traffico che verrà».

Quello dell’alta velocità in città è un problema conclamato. E che riemerge, a Gorizia, come fosse un fiume carsico. Parallelamente al rallentamento del traffico, proseguono a ritmo intenso i controlli con il telelaser. È notizia dell’altro giorno di un automobilista pizzicato a percorrere via Terza Armata a 104 all’ora quando il limite è, sin dalla notte dei tempi, fissato a 50. E dobbiamo anche considerare che, di mezzo, c’è stato il lockdown che ha portato a un calo drastico, in un certo periodo dell’anno, del traffico in città. Eppure, durante i 151 controlli effettuati con il dispositivo, sono state rilevate un totale di 146 infrazioni. E il 2021 si è aperto con un ulteriore rafforzamento dei controlli con l’ausilio del temuto telelaser. Nell’arco del 2019, invece, i controlli furono complessivamente 160 con 74 multe complessive. L’anno prima, gli appostamenti furono 104 con 57 sanzioni. Si può ben capire che il giro di vite c’è stato, reale, concreto, palpabile. Molto utilizzato anche il Targa system che consente di prendere in castagna coloro che non pagano l’assicurazione o non effettuano la revisione. —


 

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