Nuova mappa Ue: il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano in zona "rosso scuro"

Nonostante i dati del monitoraggio settimanale vedano un Rt in calo l'annunciata doccia fredda dall'Unione europea è arrivata. I cittadini del Fvg rischiano ulteriori limitazioni negli spostamenti. Il governatore: "La mappa penalizza chi fa molti tamponi.  Grave danno di immagine l'Italia intervenga a difesa delle Regioni".

TRIESTE Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Bolzano sono le aree italiane in rosso scuro nella mappa dei contagi da Covid-19 appena pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), aggiornata al 28 gennaio.  Contrariamente alla prima versione divulgata nella mattinata di oggi, 28 gennaio, Veneto ed Emilia Romagna non sono più rosso scuro ma solo rosse. 

Nonostante i dati del monitoraggio settimanale vedano un Rt in calo e quindi un Fvg in bilico - sul piano nazionale - tra il ritorno in zona gialla e un'altra settimana in arancione, l'annunciata doccia fredda dall'Unione europea è arrivata: il Friuli Venezia Giulia è stato ufficialmente inserito fra i territori in zona “rosso scuro”.

Ora si attende una decisione comune dei Ventisette per quanto riguarda le restrizioni ai viaggio, test e periodi di quarantena. Il rischio, per i cittadini del Fvg, è di essere sottoposti a quarantena prima di poter entrare in un altro paese Ue. 

La Commissione propone da tempo di scoraggiare i viaggi non essenziali: secondo questa logica, chi proviene da una zona rosso scuro dovrà eseguire un test almeno 72 ore prima della partenza ed essere messo obbligatoriamente in quarantena all’arrivo. I viaggi all’estero dalle aree rosso scuso diventeranno di fatto off limits. È la risposta Ue all’elevato numero dei contagi e all’emergere di nuove varianti del Covid. 

Le regole non si applicheranno ai transfrontalieri e ai lavoratori dei trasporti, ma la Commissione chiede ai paesi membri di aumentare i test pre partenza anche per chi proviene da zone con tassi di infezione minore e di effettuare il tampone a chiunque rientri dall’estero.

«È vergognoso che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) abbia oggi aggiornato la mappa dei contagi da Covid-19 in Europa, collocando il Fvg fra le aree in rosso scuro. In Italia non siamo mai stati nemmeno in zona rossa. Chiediamo al Governo di intervenire subito a livello europeo per chiedere la correzione di questa mappatura» è stato il commento del governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, in chiusura della seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Secondo Fedriga questa mappatura, «prendendo in considerazione un unico parametro, penalizza esclusivamente chi è in grado di fare molti tamponi».

Il Presidente della Regione è convinto che «questo meccanismo di valutazione della diffusione della pandemia produca danni gravissimi all'immagine con pesanti ripercussioni in particolare sul nostro comparto turistico». Dunque, «non possiamo accettare una mappatura che non poggi su dati scientifici condivisi. Per questo - ha concluso Fedriga - chiediamo all'esecutivo nazionale di agire immediatamente in difesa delle Regioni italiane». 

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