Sovrappasso ancora chiuso: Cormons sul collaudo concede due settimane

Il sindaco Felcaro chiede anche verifiche e manutenzione per il cavalcavia di via Judrio. Lunghi i tempi di riapertura

CORMONS Non sarà riaperto a breve il cavalcavia di via Judrio. Il Comune di Cormons ha richiesto all’ente gestore del sovrappasso di fornire entro 15 giorni atti «inerenti il collaudo statico ed il certificato di regolare esecuzione» oltre che quelli riguardanti «le verifiche periodiche e le manutenzioni eseguite sui manufatti». Non solo: Palazzo Locatelli vuole anche che entro 25 giorni sia eseguita «una verifica statica comprovante il reale stato di conservazione dei manufatti» con annessa relazione tecnica. Insomma, il sindaco Roberto Felcaro vuole una perizia che attesti le condizioni del manufatto.

Come si può evincere dai documenti, dunque, passeranno diverse settimane affinché l’iter burocratico possa portare alle risposte richieste dal Comune. E Felcaro, prima di dare l’ok per riaprire la strada che passa sopra il tratto ferroviario Cormons-Udine, vuole delle certezze nero su bianco da parte di professionisti del settore sul fatto che il cavalcavia sia sicuro e non possa rappresentare un rischio per l’incolumità sia di chi vi transita sopra, sia di chi passa nelle vicinanze. Si, perché se da un lato il cavalcavia è situato sopra i binari della linea per Udine, la parte finale della struttura, all’incrocio tra via Judrio e via Filanda, consta anche di un piccolo sottopassaggio per il quale ci si può dirigere verso alcune abitazioni. Insomma, il cavalcavia è stato chiuso alla viabilità sia perché può rappresentare un pericolo per chi ci passa sopra con la propria vettura, sia per chi si muove al di sotto e Felcaro è stato chiaro: senza documentazione che attesti l’assoluta sicurezza del sito, non si riapre. –


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