Oltre 400 test del Covid al punto del drive-in dell’ex caserma Piave

Francesca Artico / PALMANOVA

Oltre 400 test per il Covid effettuati: è un successo il punto tamponi in modalità drive-in dei medici di medicina generale dell’Aggregazione funzionale territoriale (Aft) del Palmarino ospitato nello spazio dell’ex caserma Piave di Palmanova. Di questi tamponi, 53 hanno dato risultato positivo (il 14,3%), evidenziando che il contagio è ancora significativo.


L’attività partita il 2 dicembre ha finora previsto 16 giornate - il martedì, il mercoledì e il sabato, dalle 10.30 alle 12 circa - con una presenza media di 26 persone al giorno. L’attività continuerà anche a febbraio.

Come spiega Giuseppe Tellini, medico di medicina generale dell’Aft nonché assessore comunale alle Politiche sociali del Comune di Palmanova,«la percentuale di positività varia in base alla tipologia di pazienti inviati. È naturalmente maggiore quando l’invio viene effettuato dal medico di medicina generale che gestisce casi sospetti. Se invece i tamponi vengono richiesti dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli Centrale, che indirizza contatti con persone non conviventi, la percentuale statisticamente diminuisce». Sono 8 i medici dell’Aft (Palmanova, Bicinicco, Santa Maria la Longa, Trivignano Udinese, Bagnaria Arsa) che hanno dato la disponibilità a effettuare i test sui cittadini non soltanto di Palmanova.

«Riusciamo a sottoporre all’esame fino a 30 persone all’ora, con tempi d’attesa estremamente ridotti per l’utenza», afferma il dottor Romano Paduano coordinatore dell’Aft. «In caso di positività il paziente viene immediatamente contatto e invitato a rivolgersi al proprio medico curante – spiega –. È verosimile che questa attività continuerà anche per il mese di febbraio».

L’effettuazione dei tamponi antigenici rapidi, operata di concerto e in collaborazione con i Dipartimenti di prevenzione, viene erogata nel rispetto delle indicazioni di sicurezza e di tutela degli operatori e dei pazienti, definite dagli organi di sanità pubblica. La fornitura dei tamponi viene assicurata ai medici dal Commissario per l’emergenza Covid-19 unitamente ai necessari dispositivi di protezione individuale come le mascherine, le visiere e i camici. Con la discesa in campo della medicina generale si è alleggerita di molto l’attività dei Dipartimenti di prevenzione, appesantiti dal lavoro straordinario che stanno portando avanti nella lotta al Covid. —

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