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I tesori nascosti dei musei di Trieste: un viaggio fra ambiente, storia e arti figurative

Le puntate toccheranno il Museo di Storia Naturale, lo Schmidl, il Sartorio, il Revoltella, il Museo Orientale, il Winckelmann, il Morpurgo e il de Henriquez.

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TRIESTE In queste pagine proponiamo, con l’appoggio della responsabile dei Musei e Biblioteche del Comune di Trieste Laura Carlini Fanfogna e con i curatori delle varie raccolte, un viaggio nei depositi dei Civici musei di Trieste dove sono custodite collezioni e opere d’arte poco o addirittura mai viste.

Prima tappa il Museo di Storia Naturale, tra gli spazi espositivi del genere più antichi d’Italia (1846), ha quattro milioni di reperti e deve la sua fama soprattutto a pezzi unici al mondo come il dinosauro Antonio (Tethyshadros insularis). Le altre puntate toccheranno lo Schmidl, il Sartorio, il Revoltella, il Museo Orientale, il Winckelmann, il Morpurgo e il de Henriquez.

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