Gli studenti alzano la voce: i rappresentanti di Trieste scrivono a Regione, Comune e Prefetto: "Torniamo a scuola solo in sicurezza"

Definito dalla giunta regionale del Fvg il calendario dell'anno scolastico 2020/21

TRIESTE Gli studenti delle scuole superiori di Trieste chiedono sicurezza per il loro imminente ritorno in classe.

Lo fanno intraprendendo - per la prima volta da quando è iniziata l'emergenza covid - un'azione corale, sottoforma di una lettera firmata dai rappresentanti di sette scuole (istituto Da Vinci-Carli-Sandrinelli; liceo Carducci-Dante; liceo Petrarca; liceo Galilei; istituto Deledda-Fabiani; liceo Oberdan; istituto Nautico-Galvani).

L'istanza, con la data di oggi, martedì 26 gennaio, è indirizzata al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, ai membri della giunta regionale, al Prefetto Valerio Valenti, al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e al commissario della Regione Paolo Viola.

In sintesi, a un anno di distanza da quando è stata avviata la Dad, gli studenti ammettono di essersi sentiti "esclusi dalle autorità e messi in secondo piano".

Tre le richieste che vengono avanzate:

1) Un piano di trasporto pubblico che permetta agli studenti di raggiungere l'edificio scolastico senza
correre il rischio di contagiarsi perché non può essere rispettato il distanziamento sociale.

2) Gli scaglionamenti orari sono utili ma non bastano - si legge nel documento -. C'è bisogno del disimpegno, ove necessario e possibile, di aree pubbliche limitrofe alla scuola, come parcheggi pubblici, all'orario d'entrata degli studenti a scuola affinché non si verifichino assembramenti sui marciapiedi, ma ci sia lo spazio per garantire il distanziamento sociale.

3) Gli studenti devono diventare interlocutore abituale delle istituzioni - chiosano gli studenti - nel momento in cui esse decidono di scuola.

Ecco il testo intergrale della lettera:

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