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Trieste, rimborsi agli ex soci Coop: in arrivo entro giugno gli assegni regionali

Lo storico assalto dei risparmiatori agli sportelli di via Gallina nel 2014

L’assessore Zilli: «Avviato l’iter per distribuire gli aiuti all’inizio dell’estate». Contributi ancora da definire. Camera di commercio in pole per l’erogazione

TRIESTE Sono attesi già entro il prossimo mese di giugno gli aiuti che la Regione ha annunciato di voler stanziare per gli ex soci delle Cooperative operaie. Il tesoretto da cinque milioni e mezzo destinato a quanti avevano deciso di custodire i loro risparmi nei libretti delle Operaie triestine e della carnica CoopCa, perdendone una parte, è già stato accantonato. Una notizia che può sollevare i risparmiatori riestini rimasti vittime del crac delle Cooperative operaie, delusi anche dalla recente sentenza del Tribunale penale, che ha assolto i vertici societari finiti a processo dal reato di bancarotta impropria.



Non si tratta di un vero e proprio risarcimento a copertura integrale della differenza tra la somma investita nei libretti e quella già recuperata, visto che è già stata rigettata in sede civile la richiesta di 223 soci di condannare la Regione per omessa vigilanza sulle stesse Coop, bensì di una sorta di aiuto pubblico, da definire precisamente, dettato «dalla scelta politica di andare incontro a quello che hanno subito queste persone», come ha sottolineato peraltro in un’intervista a Telequattro il governatore Massimiliano Fedriga.



«Nel momento in cui ci siamo insediati – spiega l’assessore alle Finanze Barbara Zilli – valutando la situazione dei risparmiatori di Operaie e CoopCa avevamo da subito deciso di dare un aiuto. Stanti ora le risultanze dei due procedimenti giudiziari, abbiamo avviato un’interlocuzione proficua con i liquidatori per poter riuscire a mettere a terra la misura operativamente già entro il prossimo mese di giugno». Zilli anticipa che «le camere di commercio, con le quali abbiamo già interloquito in tal senso», sono in pole per essere individuate come «gli enti utili ad erogare questa misura. L’impegno da parte mia e del presidente Fedriga c’è tutto, ed era condizionato dalle vicende giudiziarie. Tengo a sottolineare che siamo i primi in Italia ad aver immaginato questo strumento di sostegno».

La Regione quindi nei prossimi mesi lavorerà per individuare i paramenti da seguire per destinare in maniera equa il fondo ai singoli risparmiatori, in attesa anche di conoscere la situazione aggiornata sulla percentuale di rimborsi raggiunta. Il target numero uno per i risparmiatori delle Cooperative operaie, è bene ricordarlo, è quello di arrivare quantomeno al recupero dell’81,4% dei depositi originari, percentuale indicata nel concordato. Ad oggi i risparmiatori hanno ottenuto circa il 75%. Gli ex soci sono scettici sulla possibilità di raggiungere oltre l’80% dei loro depositi, e sono rimasti delusi dal prezzo al quale è stato venduto quello che fu il quartier generale delle Coop in via Caboto. In vendita per quattro milioni, con una stima iniziale di otto, è stato aggiudicato a un milione e 810 mila alla società Psm Logistica srl del Gruppo Parisi. «Con questa svalutazione dei beni – sostengono gli ex soci – non riusciremo mai a raggiungere l’obiettivo di rimborsi previsto». Restano ancora due immobili da alienare: uno valutato un milione a Roveredo e un altro dal valore stimato di 600 mila euro a Pordenone.—


 

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