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Strada del Friuli pronta alla chiusura nel tratto dello smottamento sotto Contovello, deviazioni per i bus

Il provvedimento entrerà in vigore dalla prossima settimana. I mezzi di Tt passeranno da Opicina per arrivare a Prosecco

TRIESTE. Dalla prossima settimana, che sarà la prima di febbraio, Strada del Friuli resterà chiusa per un paio di mesi nel tratto sotto Contovello, dove lo scorso dicembre si è verificato uno smottamento che ha limitato la percorribilità della carreggiata. Lo stop al transito, per quanto circoscritto all’area interessata alle opere di rafforzamento e di ripristino, avrà comunque ovvie ripercussioni sulla percorribilità della stretta via che s’inerpica tra la città e Prosecco.

Inevitabili i disagi per i residenti, a cominciare dal servizio di trasporto pubblico: infatti le linee 42-44-46 dovranno fermarsi e manovrare all’altezza del secondo parcheggio su Strada del Friuli e saranno obbligate, per raggiungere Prosecco, ad allungare il viaggio passando da Opicina. In settimana i tecnici di Trieste Trasporti studieranno le soluzioni praticabili in termini operativi ed economici.



Anche gli automobilisti avranno da ricordare che fino a Pasqua, a causa dell’interruzione, non sarà possibile arrampicarsi a Prosecco utilizzando Strada del Friuli. D’altronde non è la prima volta che il tortuoso e panoramico itinerario diventa inagibile, in quanto successe già in occasione della realizzazione delle due aree di parcheggio lungo la strada.

L’annuncio dell’intervento è stato dato ieri mattina dall’assessore ai Lavori pubblici, Elisa Lodi, che ha fatto il punto delle manutenzioni viarie fino al termine del mandato. Nel quadro di questo programma da 5,3 milioni l’operazione su Strada del Friuli, che comporterà una spesa di 500.000 euro, è una delle più importanti e delle più impattanti. La prima parte dei lavori sarà eseguita dalla Protezione civile, attraverso uno stanziamento di 300.000 euro, e avrà una particolare attenzione geologica, che si concreterà nella costruzione di un muro di contenimento “alla berlinese”. Terminata questa fase, la parola tornerà al Comune, che investirà 200.000 euro per rimettere in sesto la carreggiata.

Si diceva di un programma di manutenzioni e risanamenti stradali da 5,3 milioni da qui alla fine del terzo mandato Dipiazza. Ieri mattina Elisa Lodi, insieme al dirigente del servizio Andrea De Walderstein, ha intanto illustrato una prima tornata da 3,2 milioni, a sua volta articolata su 5 lotti. Quattro di questi si concentrano a diverso titolo sulle strade più ammalorate, quelle che presentano pericolose gibbosità. L’elenco complessivo scandisce 56 destinazioni, comprese quelle dove saranno applicati materiali speciali per la maggior sicurezza dei motociclisti.

La prima raffica di lavori parte oggi a interessare tre zone: Barriera Nuova (Cicerone-Coroneo-Battisti), le Rive di fronte a piazza Unità, Servola (via Soncini), Valmaura (via Flavia). Per una spesa di 370.000 euro che finanzierà l’appalto della tolmezzina Spiga. Due milioni di lavori sono stati affidati alla Nord Asfalti di Premariacco e 200.000 euro supporteranno la Ponterosso di San Vito al Tagliamento.

L’unica opera, che prescinde dalla missione manutentiva, è la rotatoria di via Brigata Casale, che ridisegnerà l’intersezione con via delle Campanelle: richiede un investimento di circa 470.000 euro, di cui si occuperà la triestina Mari & Mazzaroli. AcegasApsAmga parteciperà al cantiere, per risolvere un problema idrico. 


 

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