La Lega lancia il vicesindaco di Trieste Polidori come candidato sindaco a Muggia

Al vertice della coalizione di centrodestra si è parlato di programma elettorale, ma anche di un nome su cui confrontarsi 

TRIESTE. Un nome intanto c’è. Nella riunione dei dirigenti della coalizione di centrodestra triestina, ieri mattina, s’è discusso del programma per le prossime amministrative a Trieste ma anche del possibile candidato sindaco per Muggia, e il segretario leghista Pierpaolo Roberti ha messo sul piatto la proposta del suo partito: Paolo Polidori. Che il vicesindaco triestino fosse in ballo era noto da tempo, ora arriva la conferma ufficiale: non ancora il via libera dagli altri partiti, però, che a partire da Fratelli d’Italia si riservano la possibilità di rilanciare.

Alla riunione hanno partecipato per la Lega, oltre a Roberti, anche l’assessore comunale Serena Tonel e il coordinatore cittadino Everest Bertoli. Per Forza Italia c’erano la parlamentare Sandra Savino e il capogruppo consigliare Alberto Polacco, per Fratelli d’Italia il segretario provinciale e consigliere Claudio Giacomelli. Sul fronte civico hanno partecipato gli assessori Giorgio Rossi e Carlo Grilli per la Lista Dipiazza e - new entry - Giorgio Cecco per Progetto Fvg.


L’incontro è durato un’ora e mezza, dedicato in buona parte a concordare il tono che il centrodestra adotterà per la sua campagna elettorale triestina. Dice Roberti: «Dovrà essere per forza un programma diverso dalle altre tornate elettorali, visto che dovrà tener conto della crisi economica creata dalla pandemia, e pensare a come far ripartire Trieste».

A detta di tutti i partecipanti il taglio è stato operativo, anche perché incognite molto concrete incombono sull’amministrazione: per dirne una, la scadenza ad aprile del blocco dei licenziamenti, con tutto ciò che potrebbe comportare per il tessuto economico cittadino. Commenta il forzista Polacco: «Dobbiamo avere le idee chiare non solo sul futuro, ma anche sul presente e sul futuro più prossimo, che richiederà sforzi su settori che vanno dal commercio all’integrazione con il porto».

Per Fratelli d’Italia, il consigliere Giacomelli definisce l’incontro «una bella riunione»: «Stiamo discutendo molto più di temi che di nomi. Stiamo pensando alla ripartenza economica dopo il Covid di una città che stava crescendo bene e che deve crescere ancora». Così il civico Rossi: «Della Trieste del 2030 o del 2040 parleranno tutti, dicendo più o meno le stesse cose. Anche noi abbiamo le nostre idee in merito, però ora la città chiede risposte immediate sull’economia e sul welfare. Su questo lavoreremo molto».

Anche di nomi, però, s’è parlato. Passando al vicino Comune rivierasco, la Lega scommette su Polidori come nome forte per strappare Muggia al governo di centrosinistra, approfittando delle divisioni emerse nel campo avverso: «Noi abbiamo presentato una candidatura, quindi l’unico nome sul piatto al momento è quello di Paolo Polidori - dice Roberti -. Ferma restando l’unità della coalizione, ci siamo dati ancora un po’ di tempo per capire se ci sono altri candidati. Ne discuteremo in tranquillità».

Nessuno ha sollevato obiezioni specifiche sul vicesindaco (che per il momento non commenta), ma Fratelli d’Italia ha preferito prender tempo. Da un lato il partito, fedele alle liturgie di eredità missina, vuole che sia il circolo muggesano ad esprimersi. Dall’altro ci sono equilibri provinciali e regionali da tenere in conto: con Duino Aurisina ai forzisti e Trieste civica, FdI si aspetterebbe a Muggia un riconoscimento dei suoi numeri in crescita.

Allargando la prospettiva a una dimensione regionale, però, la Lega potrebbe ricordare che, con un sindaco FdI a Pordenone, al primo partito della coalizione potrebbe spettare anche un’altra bandierina oltre a quella di Udine. —


 

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