In Fvg riaprono le prenotazioni per le prime iniezioni del vaccino anti Covid: ecco come si riparte

La decisione della cabina di regia regionale dopo la valutazione dei dati su scorte e dosi in arrivo. Fedriga intanto avverte: «Resta forte la pressione sugli ospedali»

TRIESTE Le agende per le prenotazioni della prima iniezione di vaccino Pfizer riaprono da oggi, 25 gennaio, per il sistema sanitario e gli ospiti delle case di riposo, le categorie coinvolte nella prima fase della campagna. Consentiranno di pianificare gli appuntamenti a partire dalla seconda settimana di febbraio. Sempre da oggi sarà pure possibile recuperare le circa 2 mila persone che si erano prenotate, ma erano rimaste in coda causa tagli sulle consegne.



La cabina di regia regionale, riunita ieri pomeriggio per il punto della situazione sul piano vaccinale, ha ritenuto che le annunciate 16.380 dosi in arrivo (10.530 come da programma, 5.850 a parziale ristoro del –54% dei giorni scorsi), aggiunte alle scorte prudentemente accantonate («con buon senso», sottolinea il governatore Massimiliano Fedriga), possano garantire sia i richiami, sia la ripartenza delle prime iniezioni. «Dati alla mano – informa il vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi – le prime dosi già somministrate ammontano a 33.487 unità, mentre le seconde inoculazioni sono state sin qui 2.633; ciò significa che, per completare il ciclo, al richiamo dovranno sottoporsi 30.845 persone, di cui 12.621 si erano prenotate per la settimana dal 25 al 31 gennaio». Quanto alle dosi, prosegue Riccardi, «ne sono state consegnate 51.745, con un residuo di 15.634». Con oltre 32 mila vaccini a disposizione, «saremo in grado di completare il ciclo di questa prima fase».



Di qui la riapertura delle agende, con nuovi appuntamenti che verranno fissati da lunedì 8 febbraio per tutta la seconda settimana del prossimo mese. Il resto del calendario rimane invece un’incognita. Pfizer ha assicurato che la fornitura tornerà a regime in settimana, ma le brutte sorprese alle spalle non lasciano tranquilli. «Siamo nelle condizioni di fare un passo avanti molto importante in questa prima fase – dice Riccardi –, ma la prosecuzione della campagna dipende da flussi e quantità degli arrivi». E dunque, almeno in questo momento, «non è possibile prevedere quando potremo partire con over 80 e persone disabili». «Noi siamo pronti – aggiunge Fedriga –, speriamo lo siano tutti».



Quanto ai numeri della pandemia, la settimana del ritorno in arancione si chiude con 505 nuovi positivi sulle 24 ore e un totale da lunedì 18 gennaio di quasi mille contagi in meno di quella precedente (si è passati da 4.533 a 3.572, la media giornaliera è scesa da 647 a 510, –21,2%). Un trend confortante in vista di un possibile passaggio al giallo da inizio febbraio (l’Rt, l’indice di contagio, è in discesa dallo 0,88 registrato sul periodo 11-17 gennaio), ma in Regione c’è molta prudenza visto il carico ancora molto pesante sul sistema sanitario. «Non siamo più classificati regione ad alto rischio, ma abbiamo ancora una forte pressione sugli ospedali, che mostra negli ultimi giorni segnali di un leggero allentamento, pur non ancora abbastanza marcato», è il commento del presidente della Regione.

Nel bollettino di giornata, i ricoveri continuano purtroppo a salire. I posti letto occupati nelle aree mediche a media e bassa intensità sono 685 (+13), con un tasso del 54%, da tempo il più alto d’Italia e molto sopra la soglia critica del 40%. Pure nelle terapie intensive (61, –2), si supera la soglia critica del 30% toccando il 35% (stanno sopra solo Trento con il 48%, Umbria e Puglia con il 36%). Il +505 sulle 24 ore (8,69% su 5.814 tamponi, 60 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani, 3 tra gli operatori) è la somma di 391 contagi su 4.561 test molecolari (8,57%) e di 114 su 1.253 antigenici rapidi (9,1%). A contrarre l’infezione sono state sin qui 64.338 persone, di cui 28.253 in provincia di Udine (+243), 14.472 a Pordenone (+126), 13.041 a Trieste (+88), 7.781 a Gorizia (+44) e 791 di fuori regione (+4). Si registrano inoltre 13 decessi, di cui uno pregresso. Da inizio pandemia sono morte con diagnosi Covid 2.243 persone, di cui 1.061 a Udine (+7), 520 a Trieste (+1), 511 a Pordenone (+5) e 151 a Gorizia. Gli attualmente positivi, secondo il report della Protezione civile nazionale, sono 11.756 (-142), i totalmente guariti 48.864 (+616), i clinicamente guariti 1.475 (+18), gli isolamenti 11.010 (-153). —


 

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