Caso dell'autobus col vetro rotto: è stata una biglia di ferro, forse lanciata con una fionda 

Ha un diametro di 9 millimetri e una forma irregolare: è stata ritrovata all’interno del mezzo. Non si è trattato pertanto di una pietra, né di "crepa autonoma" ma delle conseguenze di un impatto

TRIESTE. È stata una biglia di ferro a infrangere ieri il lunotto posteriore dell’autobus della linea 29 in via Silvio Pellico. La biglia, che ha un diametro di 9 millimetri e una forma irregolare, è stata ritrovata all’interno del mezzo. Non si è trattato pertanto di una pietra, né di «crepa autonoma» ma delle conseguenze di un impatto. Le immagini delle telecamere sull’autobus non chiariscono tuttavia da dove la biglia provenisse.

Il fatto è avvenuto alle 14:32 pochi metri dopo l’uscita dalla galleria de Sandrinelli, quindi sotto la Scala dei Giganti. A bordo del mezzo c’erano in quel momento una decina di passeggeri. La biglia, che ha mandato il vetro in frantumi, avrebbe potuto colpire qualcuno. La Trieste Trasporti, come conferma il reponsabile delle relazioni istituzionali e della comunicazione Michele Scozai, ha provveduto oggi a denunciare il fatto ai Carabinieri di via Hermet. Andrà anche accertato se la biglia è stata lanciata, si presume con una fionda, se non addirittura sparata (ipotesi decisamente meno probabile).

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