Al via gli investimenti per la Parenzana, regina dei cicloturisti

Percorso da 260 mila escursionisti l’anno, sarà ottimizzato grazie a finanziamenti per complessivi 34 milioni di euro

POLA Non si ferma l’opera di valorizzazione e promozione a fini turistici e ricreativi del percorso della Parenzana, la ferrovia a scartamento ridotto che dal 1902 al 1935 collegava Parenzo a Trieste. Il tracciato di 123 chilometri come si sa, è diventato pista ciclabile, una trasformazione che che si è rivelata un grande successo tanto che da tre anni a questa parte è stato percorso da 260.000 escursionisti. Si può dire che la Parenzana stia diventando il punto forte del cicloturismo in Istria in forte espansione, tanto che per il suo ulteriore sviluppo fino al 2025 si calcola di investire una cifra considerevole ben 34 milioni di euro, come reso noto dall’assessorato istriano al Turismo.

Si tratta di risorse erogate in buona parte dal ministero croato del Turismo che a sua volta attinge dai fondi europei. Le risorse vengono impiegate nell’ampliamento delle piste ciclabili e delle relative infrastrutture con occhio di riguardo ai raccordi con il tracciato della Parenzana e con le rotte internazionali dell’Eurovelo 8 e 9. Si annunciano nuove attrazioni lungo i percorsi come ad esempio i bike park e i pumptrack, l’acquisto di nuove bici e l’allestimento di stazioni di rifornimento per le bici elettriche. «Nell’anno in corso - ha dichiarato l’assessore Nada Prodan Mraković - sono in piano la pulizia e la manutenzione dei cinquanta canali di raccolta dell’acqua piovana lungo il tracciato. Ma non solo: anche la registrazione di una decina di nuovi video promozionali dei contenuti per cosi dire collaterali. In primo luogo l’enogastronomia e il ricco patrimonio di storia e cultura».


Intanto l’assessorato ha ottenuto dal ministero croato del Turismo l’importo di 20.000 euro per la stesura dello studio sull’ulteriore sviluppo del cicloturismo nella penisola, affidata all’Istituto di agraria e turismo di Parenzo che lo consegnerà entro il giugno prossimoi. «Lo studio - spiega l’assessore - rappresenta in effetti la continuazione e il completamento del Piano di sviluppo operativo del cicloturismo definito due anni fa». «Questo lavoro - conclude - ci fornirà ulteriori spunti e indicazioni per la gestione ottimale del settore». Da rilevare che in base a una ricerca commissionata dallo stesso assessorato, attorno al cicloturismo c’è un giro d’affari di circa 50 milioni di euro all’anno. —

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