A Monfalcone è attiva la "voce amica" per chi è positivo al Covid

Al via il servizio dei facilitatori a Monfalcone (Bonaventura)

I "facilitatori" ingaggiati dal Comune hanno il compito di raccogliere le necessità e richieste di chi è a casa e non può ricevere aiuto

MONFALCONE. Il ghiaccio lo rompe Anna Cisint. Il sindaco chiama e la signora Loredana, monfalconese classe 1944, positiva al Covid da alcune settimane e per questo isolata a casa, risponde alle 10.04. Così è stato inaugurato nella mattinata odierna, lunedì 25 gennaio, il nuovo servizio messo a punto dall’amministrazione comunale per supportare quanti nell’emergenza pandemica si ammalano e potrebbero trovarsi senza un aiuto concreto, dall’approvvigionamento alimentare al certificato medico.

"Voce amica" per i pazienti Covid, ecco come funziona il nuovo servizio a Monfalcone

Perché anziani, single, persone con pochi affetti o colpite da mille altri accidenti della vita potrebbero trovarsi, nel frangente, senza una rete d’aiuto. Persone non necessariamente seguite dai Servizi sociali e, dunque, perfettamente sconosciute all’ente. Perché quando si è confinati in casa, impossibilitati perfino ad andar in farmacia per un analgesico, potrebbe essere utile avere a disposizione un aiuto.

Di qui la chiamata, ora inaugurata, dei “facilitatori” Lorenza e Stefano, incaricati dal Comune, cui è stato affidato il compito di compiere una ricognizione sui nominativi degli infetti, suppergiù 200 al momento in città, e verificare non siano già in contatto con altri servizi, soprattutto mappare le loro necessità. Il report (ogni telefonata è registrata per fini interni) sarà utile anche a integrare le banche dati del bisogno gestite dall’amministrazione. 

La seconda telefonata, che raggiunge la poco più che cinquantenne Monica, oggi all’ultimo tampone in attesa del “liberi tutti” del Dipartimento della Prevenzione, viene invece gestita dall’assessore alle Politiche sociali e medico Michele Luise. Poi la partita del supporto telefonico ritorna in mano a Lorenza e Stefano, che proseguiranno nell’incarico fino al termine della Pandemia.

Si tratta di un servizio contrattualizzato sotto forma di prestazione di servizi, già inserito in un accordo quadro stipulato dall’ente, dunque senza costi ulteriori rispetto a quelli già preventivanti in un tale ambito.

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