Contenuto riservato agli abbonati

Gorizia, i test sierologici rapidi arrivano nelle due farmacie comunali

La presenza di anticorpi indica che c’è stato un contatto con il virus del Covid-19. L’assessore Romano: «Strumento in più che però non va confuso coi tamponi» 

GORIZIA Nelle farmacie comunali da qualche giorno sono arrivati i test sierologici autodiagnostici per la rilevazione di anticorpi IgG e IgM contro il Covid-19.

Il dispositivo medico-diagnostico a marchio Profar, la linea di Federfarmaco per le cooperative e le società dei farmacisti, è stato validato dall’Istituto “Sacco” di Milano che ne ha attestato una validità del 98,3%. L’iniziativa è preziosa soprattutto per decongestionare gli ambulatori medici e i laboratori diagnostici, subissati di richieste. A darne l’annuncio è l’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano, che rimarca il ruolo delle farmacie nella lotta alla pandemia. C’è comunque bisogno di fare chiarezza. «Il nuovo strumento non va confuso con i tamponi rapidi. I test sierologici, infatti, consentono di rilevare se l’organismo ha sviluppato gli anticorpi al coronavirus, e quindi se si ha avuto questa malattia, oppure se l’infezione è ancora in corso, grazie alla rilevazione rispettivamente di anticorpi IgG e IgM nel sangue. In ogni caso il test sierologico non indica la positività o la negatività al virus, piuttosto se sono stati sviluppati gli anticorpi contro il Covid-19, ovvero se una persona ha avuto l’infezione, oppure se l’infezione stessa è ancora in corso», rimarca Romano.


Il test sierologico non richiede la prenotazione, come nel caso del tampone rapido, ed è acquistabile direttamente nelle farmacie comunali. Una confezione costa 19 euro e 90. I risultati dello screening sono rapidi, basta attendere una decina di minuti. Nel caso in cui si apprenda che l’infezione è attiva, è necessario comportarsi come se si fosse in presenza di un tampone rapido con esito positivo: bisogna cioé sottoporsi al tampone molecolare, per la conferma o meno della positività.

Il test sierologico è facile da usare a casa, per quanto, come indicato anche sulle confezioni della Profar, deve essere effettuato su un campione di “sangue intero umano”. Per prelevarlo è necessaria una piccola puntura sul dito, come nel caso della rilevazione della glicemia e, seguendo le successive istruzioni, si riesce a capire se l’organismo ha sviluppato gli anticorpi al Covid-19.

Non si tratta però dell’unica iniziativa recente sul tema SarsCov2 che riguarda le farmacie locali le quali, qualche settimana fa, si sono rese disponibili ad assumere un ruolo di coordinamento logistico dei test per sgravare il carico che attualmente ricade sulle aziende sanitarie. «È il momento in cui tutti devono dare una mano per uscire da questa fase critica e anche le farmacie isontine sono pronte a fare la propria parte», hanno spiegato i rappresentanti di Federfarma della provincia di Gorizia all’assessore comunale al Welfare. L’iniziativa prevede che le richieste per sottoporsi, in questo caso, al tampone possano essere effettuate attraverso le farmacie che provvederebbero anche a fissare gli appuntamenti, nell’ambito di un coordinamento gestito dalle aziende sanitarie e supportato dai singoli Comuni. L’assessore Romano conclude quindi con una riflessione: «Andiamo insieme in questa direzione. Bisogna collaborare in modo efficace in modo da fornire un sostegno alla comunità direttamente nei quartieri e senza perdere troppo tempo. Come Comune guardiamo ai servizi alla persona in una forma sempre più integrata con tutte le realtà sanitarie del territorio». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi