Coronavirus, il Fvg evita tagli nelle consegne del vaccino Pfizer: in arrivo 16 mila dosi

La regione riceverà il quantitativo di 10.530 preannunciato per la settimana prossima e le ulteriori 5.850 dosi previste a parziale ristoro del dimezzamento delle ultime spedizioni. Riccardi: confermiamo la possibilità di concludere i richiami per chi si è sottoposto alla prima iniezione e valutiamo la riapertura delle prenotazioni

TRIESTE Il piano di redistribuzione nazionale del vaccino Pfizer evita al Friuli Venezia Giulia di patire gli effetti del nuovo taglio del 20% annunciato, ancora una volta unilateralmente, dalla casa farmaceutica. Come annunciato dal vicepresidente Riccardo Riccardi alla fine del vertice fra governo e Regioni avvenuto nel pomeriggio di oggi 23 gennaio, il Fvg riceverà il quantitativo di 10.530 dosi preannunciato per la settimana prossima e le ulteriori 5.850 dosi previste a parziale ristoro del dimezzamento delle spedizioni patito nella settimana che si sta concludendo (pari a circa 8 mila dosi in meno).

È quanto basta alla giunta per confermare la possibilità di concludere i richiami per chi si è sottoposto alla prima iniezione e di valutare la riapertura delle prenotazioni, con una decisione che sarà probabilmente assunta domani. Il piano del commissario Arcuri scongiura dunque un nuovo taglio per il Fvg e dà certezza di completare i richiami entro la prima settimana di febbraio.

La regione non sarà quindi penalizzata nelle forniture programmate da lunedì, avendo di fatto già pagato doppio, con una riduzione del -54% sulle dosi previste nella settimana del 18 gennaio. «Mancano ancora 3.300 dosi per poter chiudere tutti i richiami – spiega Riccardi – ma arriveranno la prima settimana di febbraio», quando Pfizer ha dato rassicurazioni di riprendere gli invii a ritmo normale. «Aspettiamo che accada», commenta il vicepresidente, che si sente comunque sufficientemente tranquillo, davanti alle 31.647 prime dosi inoculate e alle 28.357 dosi di cui il Fvg disporrà in totale dalla prossima settimana per i richiami.

E allora domani, continua il vicegovernatore, «verranno valutate le modalità per riaprire le prenotazioni oper far ripartire la campagna vaccinale». Si parla tuttavia ancora della cosiddetta fase 1 dedicata a sanitari e ospiti delle case di riposo, mentre la fase 2 per over 80 dovrà attendere ancora per cominciare.

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