A Staranzano 16 chilometri di tubi in amianto da sostituire

Quest’anno si interverrà su Strada della Vidussa, via Colussa, King, Firenze, Roma Torino e delle Milie per quasi 1,5 chilometri. Asfaltature comunali in stand-by

STARANZANO Il Comune mette al bando i tubi in cemento-amianto che trasportano l’acqua potabile. Nel programma di investimenti e lavori di Irisacqua in tutto l’Isontino per il biennio 2021/2022, in base a una mappatura delle condotte da sostituire in ciascun Comune, per la rete idrica comunale staranzanese sono stati rilevati circa 21 chilometri di tratti su cui intervenire, di cui quasi cinque già oggetto di sostituzione nelle annualità precedenti, su un totale di 335 chilometri in tutto l’Isontino (69 già sostituiti). L’importo globale del costo stimato da Iris per le opere ammonta a circa 49 milioni da impegnare nei prossimi 10 anni.

Gli interventi individuati nelle singole strade di ciascun comune sono stati suddivisi per annualità. Per il biennio 2021/2022 Irisacqua ha previsto di sostituire quest’anno a Staranzano 4, 1 chilometri di condotte nelle seguenti vie: Strada della Vidussa (580 metri), via Colussa, via M. L. King (215 m), via Firenze 205 (205), via Roma (260), via Torino (130), via delle Milie (90) per un totale di 1. 480 metri. Per il 2022 le vie sono: Stradella verde (un chilometro), via San Giorgio (450 metri), via Brasizza (920 m) e via Colussa (250) per un totale di 2. 620 metri.


Per questo motivo gli interventi di rifacimento del manto stradale, per le suddette strade, dovranno essere riprogrammati a ultimazione delle opere di Iris per evitare la contemporaneità dei lavori. Il Comune, retto dal sindaco Riccardo Marchesan, ha chiesto di inserire nei lavori di Iris per il 2021 una manutenzione straordinaria anche su due strade del centro, via Matteotti e via Spazzapan. Per gli interventi sugli asfalti è stato poi definito un programma in modo da avviare i lavori sui manti stradali al termine delle opere di demolizione e ripristino del sedime da parte di Irisacqua. A seguire la partita l’assessore ai Lavori pubblici Manuela Tomadin. «Nel 2016 – spiega – l’amministrazione, in seno alle attività della Scuola provinciale dell’acqua insediata all’Isola della Cona e con la collaborazione di Irisacqua, aveva organizzato un convegno in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua. Da questo convegno, dove avevano partecipato esperti nazionali, è emersa l’indicazione di attuare in via precauzionale per difendere la salute, la sostituzione delle tubazioni della rete idrica in cemento-amianto. Tema portato poi all’attenzione della Consulta d’ambito territoriale ottimale oggi Ausir, dove all’unanimità i 25 Comuni, dell’ex Provincia di Gorizia, deliberarono di procedere alla sostituzione delle tubature in cemento-amianto in tutta la rete isontina». —

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