Monfalcone, donna travolta operata due volte. Autista indagato per lesioni gravi

Via Primo Maggio bloccata da polizia stradale, carabinieri e vigili del fuoco dopo l’incidente (Foto Bonaventura)

La Procura apre un fascicolo. Indagini sulla manovra del camion e l’attraversamento del pedone

MONFALCONE Resta in prognosi riservata la donna investita mercoledì pomeriggio in via Primo Maggio da un camion cisterna, nel momento in cui stava attraversando la strada, all’altezza del distributore di benzina Esso, non sulle strisce pedonali.

La Polizia stradale ieri, 21 gennaio, ha fornito solo i dati essenziali delle persone coinvolte nel drammatico incidente stradale: il conducente dell’autoarticolato è di Nimis, in provincia di Udine, le sue iniziali sono M.C., di 54 anni, mentre la ferita R.C.S., di 54 anni, risulta residente a Tuscania, in provincia di Viterbo. Le sue condizioni sono molto gravi, ha riportato innumerevoli traumi e fratture diffusi. La donna, ricoverata all’ospedale di Cattinara, mercoledì in serata è stata subito sottoposta a un intervento chirurgico, una gamba è stata amputata. E ieri era previsto un ulteriore ritorno in sala operatoria.


Condizioni particolarmente complesse e delicate nel mantenere quindi la riserva della prognosi.

Rimane al vaglio della Polizia stradale la dinamica dell’evento, gli elementi di indagine trasmessi alla Procura di Gorizia, al fine di chiarire le circostanze di quanto accaduto. È stato aperto un fascicolo per lesioni personali stradali gravi o gravissime, in base all’articolo 590 bis del Codice penale. Dalla Procura non sono giunte ulteriori indicazioni ritenendo ancora prematuro fornire elementi per i quali è in corso la ricostruzione dei fatti.

Resta la testimonianza del portalettere dipendente di una ditta privata, Gabriele Predonzan, resa l’altro giorno agli agenti della Stradale. L’uomo, che si trovava con la sua bicicletta nella zona, ha assistito alla terribile scena. Il camionista, proveniente dal distributore di benzina adiacente a via 24 Maggio, si è fermato all’uscita dell’area di servizio prima di immettersi sulla carreggiata. Il testimone ha riferito che ha controllato entrambe le direzioni di marcia di via Primo Maggio, per poi fuoriuscire effettuando la manovra di svolta in direzione di Ronchi dei Legionari. Proprio in quel momento dal marciapiede antistante il distributore Esso la donna ha iniziato ad attraversare la strada venendo travolta dall’autoarticolato.

È stato sempre il testimone a raccontare che il percorso della cinquantaquattrenne era obliquo, e che l’ha vista atterrare sull’asfalto finendo sotto il camion autocisterna. L’autoarticolato ha quindi continuato la sua corsa in direzione della rotatoria di via Pocar, non rendendosi conto di aver investito la donna, tanto che il portalettere l’ha avvertito facendolo accostare.

Stando alla versione del testimone, il camionista non avrebbe proprio notato il sopraggiungere della cinquantaquattrenne immaginando che la carreggiata fosse libera. Restano gli interrogativi aperti, chiarire perché il conducente dell’autoarticolato non si sia accorto dell’arrivo della donna, e, per contro, come mai la stessa abbia attraversato la strada con un mezzo pesante in fase di immissione su via Primo Maggio. Tutti aspetti sui quali sta indagando la Polizia stradale, con il coordinamento della Procura.—

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