Orfani di Scelta civica ed ex assessori dem tra i circa mille militanti di Italia Viva in regione

Alessandro Maran e Maria Sandra Telesca

Rosato è sicuramente il volto più popolare, ma tra i renziani del Fvg compaiono anche altri nomi noti della politica, da Maran a Godina. L’organizzazione è su base provinciale e manca la nomina di un coordinatore Fvg, pur previsto dallo statuto

TRIESTE. Matteo Renzi fa la voce grossa e Italia viva cresce in Friuli Venezia Giulia. «Nelle ultime settimane registriamo un aumento delle nuove iscrizioni», dice la coordinatrice provinciale triestina Antonella Grim, che comincia a toccare con mano l’effetto di polarizzazione avviato nel campo del centrosinistra dal leader nazionale. E lo schieramento politico non cambierà, perché i renziani del Fvg si sono già espressi per la candidatura di Francesco Russo a Trieste e dialogano intanto con +Europa, Cittadini e Azione per la costruzione di un cartello con cui presentarsi alle prossime amministrative.

Creare un nuovo movimento politico in tempi di Covid non è impresa da poco. Italia viva nasce nell’ottobre 2019 e l’assemblea nazionale del febbraio successivo si apre mentre Vo’ Euganeo viene dichiarata zona rossa. L’organizzazione di banchetti e incontri diventa una chimera e tutto passa per le teleconferenze, ma oggi i renziani, fra iscritti e simpatizzanti, dichiarano 350 aderenti a Trieste, 100 a Gorizia, 450 a Udine e 150 a Pordenone.


L’organizzazione è su base provinciale e ancora manca la nomina di un coordinatore regionale, pur previsto dallo statuto. A Trieste le responsabilità politiche sono dell’ex segretaria del Pd Fvg Antonella Grim e di Gianfranco Depinguente, a Gorizia di Simone Faillace e Morena Fontana, a Udine dell’ex assessore alla Salute Sandra Telesca e Andrea Tognato, a Pordenone di Mauro Piva e Francesca Martini. A Roma i renziani del Fvg possono poi contare su un pezzo da novanta, come il presidente del partito Ettore Rosato, che manca di rado agli incontri online organizzati su base territoriale.

Rosato è stata la voce di Renzi al tavolo delle trattative della crisi giallorossa, finita con l’uscita di Iv dalla maggioranza. Dal Fvg Telesca difende la linea: «Tutto nasce da motivi seri e reali. Le questioni poste mesi fa da Iv sono state riconosciute da più parti, ma sono state recepite poco o tardivamente. La scelta dirompente di aprire la crisi è occasione per affrontare i problemi reali in un momento così difficile e rilanciare l’azione di un governo, che sembra preoccupato solo dai suoi numeri. Ora si esca dai personalismi».

In questi giorni non manca la battaglia sulle scuole e la critica si indirizza sia al governo che alla Regione. Grim spiega di essersi sempre schierata «per la riapertura in sicurezza, perché in questi mesi uno sforzo in più doveva essere fatto. C’era tempo di progettare la riapertura in estate, ma la giunta Fedriga si è impuntata anche dopo il parere del Cts. È tempo di scegliere le priorità e la scuola è la priorità, mentre spero si cominci a ragionare su riaperture in sicurezza di tutti i comparti dalla primavera».

Sul piano nazionale i renziani stanno comunque abbassando i toni. Ieri Rosato si è limitato a dire che «la trattativa continua e non c’è alcuna volontà di Iv di uscire dal campo del centrosinistra». E in vista delle amministrative i renziani stanno allacciando relazioni con Azione di Carlo Calenda, +Europa di Emma Bonino e la storica civica illyiana dei Cittadini.

Continua pure l’opera di avvicinamento a personalità di rilievo: e se il nome più noto è quello dell’ex parlamentare dem e montiano Alessandro Maran, Tognato arriva da Forza Italia. A bordo sono saliti anche l’ex presidente della Provincia di Trieste Walter Godina e l’ex presidente di Federfarma Fvg Francesco Pascolini e «presto annunceremo alcuni esponenti di rilievo della società civile regionale», dice Telesca, lasciando un po’ di suspense. 

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