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Vaccini anti - Covid, ultimata la consegna di 7.020 dosi in Fvg. Giù ancora il numero di positivi sui testati

All’inizio della prossima settimana previsto l’arrivo di un nuovo carico da 10.530. Registrati altri 672 contagi e 26 morti 

TRIESTE Ridotti del 54% come quantità, in ritardo di 24 ore rispetto alle previsioni, ma i vaccini Pfizer della settimana sono arrivati. Non più di 7.020 dosi, ma può almeno continuare senza intoppi la fase del richiamo per il personale del sistema sanitario e gli ospiti e gli operatori delle residenze per anziani che hanno proceduto alla prima iniezione da fine dicembre.

Il vicepresidente Riccardo Riccardi, precisando che lunedì erano arrivate 1.170 dosi a Monfalcone e altrettante a Tolmezzo, informa che il colosso farmaceutico ha provveduto a rifornire ieri mattina anche gli ospedali di Trieste (1.170), Udine (2.340) e Pordenone (1.170), a completare dunque le 7.020, e non di più purtroppo, dosi settimanali. Il taglio del 54% non è stato distribuito in maniera uniforme. Monfalcone e Tolmezzo non sono state penalizzate (hanno ricevuto il 100% di quanto in programma), mentre Trieste e Pordenone non più del 33% e Udine il 40% delle quantità inizialmente annunciate da Pfizer. Una sproporzione, fa sapere Riccardi, «decisa dalla multinazionale e che abbiamo chiesto di correggere sulla media italiana del 29%».


A ieri sono complessivamente arrivate in regione 51.745 dosi (18.720 a Udine, 11.700 a Trieste e Pordenone, 4.680 a Monfalcone e Tolmezzo, 265 alla Protezione civile di Palmanova per la giornata simbolo del 27 dicembre, il battesimo dell’operazione), il 73% delle 70.465 previste per la prima fase di gennaio, con il Ssr Fvg che ha fin qui somministrato il vaccino a 33.475 persone. La prossima tappa è il 25 gennaio, giorno in cui dovrebbero venire consegnate altre 10.530 dosi (3.510 a Trieste, 2.340 a Monfalcone e Udine, 1.170 a Pordenone e Tolmezzo).

Il condizionale è d’obbligo vista l’esperienza di questi giorni, con le Regioni che l’altra sera, a confronto con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, hanno ribadito preoccupazione per ritardi e tagli nelle forniture decisi unilateralmente da Pfizer. In previsione, hanno concordato governo e territori, c’è ora una revisione del piano di distribuzione dei vaccini con un meccanismo di solidarietà tra territori per garantire i richiami. Il presidente della Conferenza Stefano Bonaccini ha citato il Fvg, assieme alla Lombardia, tra le regioni colpite «in maniera più pesante» e assicurato un riequilibrio, come da garanzie del commissario Arcuri: chi ha subito un taglio superiore al 29% riceverà proporzionalmente più dosi.

Nell’attesa di verificare le prossime consegne, la curva del contagio si conferma in discesa. Il dato di ieri è di 672 nuovi positivi, con un’incidenza sui casi testati del 9,99%, sotto il 10% per la prima volta dal 16 ottobre. In sostanza si è trovato non più di un caso di coronavirus ogni dieci persone sottoposte all’esame. Le infezioni da molecolare sono 464 (su 7.565 tamponi, 6,13%), quelle da test antigenico rapido 208 (su 3.255, 6,39%), con un rapporto del 6,21% sul totale dei controlli (10.820).

Con 42 positivi (30 ospiti, 12 operatori) nelle case di riposo e 20 nel Ssr (un tecnico radiologo, tre infermieri, un assistente sociale e cinque oss in Asugi), il totale è di 62.045 da inizio pandemia, di cui 27.247 in provincia di Udine (+302), 13.782 a Pordenone (+193), 12.672 a Trieste (+110), 7.567 a Gorizia (+61) e 777 di fuori regione (+6). Con altri 26 decessi si sale a 2.157: 1.010 a Udine (+16), 512 a Trieste (+3), 487 a Pordenone (+6) e 148 a Gorizia (+1).

Calano i ricoveri nelle terapie intensive (58, –5), ma quelli nelle aree mediche salgono a 693 (+2). Gli attualmente positivi sono 12.331 (-254), i totalmente guariti 46.162 (+885), i clinicamente guariti 1.395 (+15), gli isolamenti 11.580 (-251). —



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