Il bar Al Foro non molla: aperto anche dopo l'arrivo dei carabinieri. Polemica con inviato e conduttore de "La vita in diretta"

La troupe de "La vita in diretta" davanti al bar oggi pomeriggio (Foto Silvano)

Anche dopo le tre multe che gli sono state affibbiate, il titolare prosegue la sua protesta, in linea con l'iniziativa nazionale degli esercenti #ioapro. Nel pomeriggio qualche momento di tensione durante la trasmissione

TRIESTE Il titolare del bar "Al Foro" di Trieste, Fabio Martini, 53 anni, continua la sua battaglia: ha deciso di rimanere aperto anche dopo l'intervento dei carabinieri di questa mattina, 21 gennaio.

Al quarto intervento da parte delle forze dell'ordine e nonostante la chiusura di cinque giorni disposta dalla Questura, oggi il titolare è rimasto a servire i propri clienti che si sono accomodati all'interno e ai tavoli esterni. Martini adesso rischia un procedimento penale e il sequestro del locale.

Anche dopo le tre multe che gli sono state affibbiate nel giro di 24 ore, il titolare sta dunque dimostrando di non voler mollare la sua protesta, in linea con l'iniziativa nazionale degli esercenti #ioapro. A Trieste il titolare del bar "Al Foro" è al momento l'unico a disobbedire alle misure anti-Covid.

Trieste, il titolare non vuole la mascherina: stop al collegamento de "La vita in diretta"

L'AGGIORNAMENTO

Poco dopo le 18, orario di chiusura dei locali, nel bar Al Foro è arrivata una pattuglia della polizia che ha controllato i documenti dei clienti presenti nell'esercizio commerciale. Nel pomeriggio nel locale è giunto anche l'inviato della "Vita in diretta", protagonista di un battibecco con il titolare del bar che chiedeva di essere intervistato senza indossare la mascherina. Dopo alcune battute dallo studio Alberto Matano, conduttore della trasmissione, ha interrotto il collegamento.  

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