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Samuele, Vincenzo, Anna e il piccolo Isacco Gino. A Trieste altre 13 pietre d’inciampo per ricordare l’orrore

Dall’alto in senso orario la famiglia di Alberto Levi, Samuele Levi al mare con i figli e Vincenzo Gigante

Le nuove mattonelle dorate ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig troveranno posto in tutta la città, da piazza Giotti a via dell’Eremo  

TRIESTE Uno dei più piccoli fu arrestato assieme alla mamma, un mese dopo aver compiuto il suo primo anno di vita. Morirono entrambi ad Auschwitz, non si sa che giorno del 1943. Diversi subirono una sorte analoga, denunciati in quanto ebrei, vuoi da un datore di lavoro o vuoi da un conoscente. Ma vi erano anche oppositori politici e persone non appartenenti alla Comunità ebraica cittadina tra le migliaia di vittime che, da Trieste, iniziarono il proprio calvario verso i campi nazisti.

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