Coronavirus: in Fvg cala l'indice di contagio Rt, ma il dato sull'occupazione dei posti letto negli ospedali è il più alto d'Italia

TRIESTE Cala in una settimana l'indice di contagio Rt nella regione Friuli Venezia Giulia. Nella bozza di monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore della Sanità che il Ministero della Salute ha inviato alla Regione il dato si attesta infatti a 0,88 contro lo 0,94 della scorsa settimana.

Una notizia positiva dopo le restrizioni di Natale e il ritorno in zona arancione.Sono aumentati del 7,2% i casi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia nella settimana che va dal 13 al 19 gennaio. Un incremento inferiore rispetto alla settimana precedente (+9,5%), ma superiore alla media nazionale (+4,2%). I casi positivi in regione, nel periodo di riferimento, sono 1.036 per 100 mila abitanti, contro i 1.063 della settimana precedente.

Migliora il tasso di occupazione delle Terapie intensive che passa dal 39% al 36%, mentre cresce lievemente quello dei posti letto in Medicina salito dal 53% al 54% contro la media nazionale del 29% . 

Secondo i dati elaborati dalla Fondazione Gimbe, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica da parte di pazienti Covid in Fvg è dunque pari al 54% (rilevazione precedente, come detto, 53%), dato che pone la regione al primo posto in Italia. Quello nazionale è pari al 37%.

«Dopo due settimane di lenta risalita di tutte le curve che riflettevano gli allentamenti pre-natalizi – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – si osserva una riduzione dei nuovi casi grazie agli effetti del Decreto Natale, che nei primi giorni ha di fatto “colorato di rosso” l’intero Paese». Rispetto all’attività di testing non vengono segnalate le variazioni di tamponi e persone testate perché dal 15 gennaio il bollettino del Ministero della Salute include anche i tamponi antigenici rapidi.

In tal senso, il crollo del rapporto positivi/persone testate è di difficile interpretazione e non confrontabile con la settimana precedente, dove il calcolo era effettuato solo sui tamponi molecolari. Grazie alla serrata di Natale si riduce l’incremento percentuale dei casi in quasi tutte le Regioni. Lieve calo anche delle ospedalizzazioni, anche se l’occupazione da parte di pazienti Covid continua a superare in 7 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 11 Regioni quella del 30% delle terapie intensive.

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 13-19 gennaio, rispetto alla precedente, la riduzione dei nuovi casi (97.335 vs 121.644) a fronte di un significativo e anomalo calo del rapporto positivi/casi testati (19,8% vs 29,5%). In leggera diminuzione i casi attualmente positivi (535.524 vs 570.040) e, sul fronte ospedaliero, si riducono i ricoverati con sintomi (22.699 vs 23.712) e le terapie intensive (2.487 vs 2.636); lieve calo dei decessi (3.338 vs 3.490).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: Decessi: 3.338 (-4,4%) Terapia intensiva: -149 (-5,7%) Ricoverati con sintomi: +1.013 (-4,3%) Nuovi casi: 97.335 (-20%) Casi attualmente positivi: -34.516 (-6,1%).  

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