Crac Coop senza colpevoli: tutti assolti i tre imputati

I vertici societari sono stati dichiarati non colpevoli del reato di bancarotta impropria (bilancio falsificato), perché il fatto non sussiste

TRIESTE Il Tribunale di Trieste ha assolto i vertici delle Coop operaie finiti a processo per il crac societario. Sono stati dichiarati non colpevoli del reato di bancarotta per false comunicazioni sociali (bilancio falsificato), perché il fatto non sussiste, tutti e tre gli imputati: l’allora direttore generale Pierpaolo Della Valle e i due ex componenti del Collegio sindacale Rodolfo Pobega e Tiziana Seriau.

I tre imputati sono stati assolti anche dall'accusa di bancarotta semplice (per non aver chiesto tempestivamente il fallimento) perché il fatto non costituisce reato.

Sulla vicenda avevano indagato i pm Frederico Frezza e Matteo Tripani.

Durante le indagini le perdite erano state quantificate in 2,9 milioni nel 2007, 6,6 milioni nel 2009, 5,5 milioni nel 2010, 6,6 milioni nel 2011, 8,6 milioni nel 2012 e 9,6 milioni nel 2013.

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