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Contagi, decessi, ricoveri in terapia intensiva: Friuli Venezia Giulia maglia nera per mortalità. Ecco i dati che fotografano la difficile situazione in regione

TRIESTE. Il Friuli Venezia Giulia occupa le prime posizioni, rispetto alle altre regioni italiane, nell’indicatore sintetico di pressione sul sistema sanitario causata dal Covid. La particolare classifica è stata realizzata dall’Osservatorio sulla salute delle regioni italiane elaborando i dati dell’Istituto superiore di sanità.  L’indice sintetico assegnato al Fvg è 3,436 e la colloca come detto al primo posto davanti al Veneto che si ferma a 3,388; seguono la Provincia di Trento, l’Emilia Romagna, la Provincia di Bolzano, le Marche e il Lazio. Questo indicatore tiene conto della dinamica dei contagi, dei decessi, dei ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari, causati da Covid-19.

Uno dei dati più significativi è quello suinuovi positivi ogni 100 mila abitanti: un parametro che, lo ricordiamo, il Governo era propenso a far valere per determinare il passaggio di una regione in zona rossa. Soglia che sarebbe stata infranta se ogni 100 mila abitanti, in buona sostanza, nell'arco di una settimana si fossero registrati 250 o più nuovi casi. E in Fvg, stando alle ultime rilevazioni, tale incidenza si attesta a quota 406.

E se è vero che, da un lato, Roma alla fine ha deciso di non avvalersi di tale rapporto per determinare il passaggio di una regione in area rossa, dall'altro va detto che proprio gli indicatori su contagi, decessi, ricoveri in terapia intensiva e reparti ordinari sono alla base della decisione di far rientrare il Fvg in zona arancione - e non più gialla - a partire da domenica 17 gennaio.

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