Arrivato in Serbia un milione di dosi del vaccino cinese

Alcune dosi di vaccino anti-Covid-19

Nel Paese già somministrate le fiale di Pfizer-BioNtech e del russo Sputnik V

BELGRADO Una partita di un milione di dosi del vaccino cinese Sinofarm è giunta oggi sabato 16 gennaio in Serbia: ad attendere all'aeroporto di Belgrado l'arrivo dell'aereo Air Serbia da Pechino vi era il presidente Aleksandar Vucic. Se otterrà l'autorizzazione dalla locale Agenzia del farmaco, si tratterà del terzo tipo di vaccino utilizzato in Serbia, dove già vengono somministrati i vaccini Pfizer-BioNtech e quello russo Sputnik V.

Vucic ha detto che l'arrivo del vaccino cinese è la dimostrazione della grande amicizia tra Serbia e Cina, e ha ringraziato in particolare il presidente Xi Jinping. Il vaccino cinese, ha detto, è sicuro e di ottima qualità. Vucic ha quindi osservato che i tre vaccini in circolazione in Serbia sono frutto di accordi bilaterali e non di forniture con il programma Covax. «Ho esperienza, so come vanno le cose e quanto ci si debba impegnare per ottenere qualcosa per il proprio Paese. Ci sono Paesi che di vaccini non ne hanno neanche uno», ha detto, con riferimento agli altri Stati della regione, dove, ha detto, il vaccino non c'è ancora o ne sono arrivate solo 3-4 mila dosi. Fino a mercoledì prossimo, ha aggiunto Vucic, la Serbia avrà a disposizione in tutto 1,4 milioni di dosi di vaccino, e con quello cinese si prevede che saranno vaccinati mezzo milione di cittadini serbi. La Serbia, ha sottolineato, continuerà a collaborare con la Cina nella lotta al covid-19, e si prevede l'arrivo di ulteriori partite di vaccino cinese.

Intanto l''Ungheria, scontenta della lentezza dell'arrivo dei vaccini nell'Ue, intende ordinare 1 milione di dosi del vaccino cinese. Lo ha annunciato il premier Viktor Orban alla radio pubblica, riaprendo così la polemica già avviata nei giorni scorsi sulle lentezze nelle forniture da parte della Ue. Il prodotto da ordinare sarebbe quello di Sinofarm, utilizzato oltre che in Cina in diverse parti del mondo, dalla Turchia all'Argentina. Il portavoce della Commissione europea ha detto che l'Ue non ha informazioni sul vaccino cinese e non ci sono contatti al riguardo con la Cina. Orban sollecita l'autorizzazione del prodotto da parte dell'autorità dei farmaci ungherese, e intende agire aggirando le regole dell'Ue.

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