Martedì un tavolo al Mise sulla Ferriera di Servola. Oggi lavoratori in piazza

I lavoratori oggi in piazza

Il prefetto Valenti ha annunciato alla delegazione sindacale che la prossima settimana il ministro Patuanelli ha convocato un tavolo per fare il punto sullo sviluppo del piano industriale dello stabilimento siderurgico

TRIESTE «Il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha convocato un tavolo presso il sottosegretario Alessandra Todde che si terrà martedì» per fare il punto sullo sviluppo del piano industriale della Ferriera di Servola. Lo ha annunciato il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, che oggi ha ricevuto al Palazzo del Governo una delegazione sindacale di Cgil, Cisl, Uil, Usb e Failms.

«I sindacati - ha spiegato - mi hanno espresso la loro preoccupazione e hanno sottolineato che, al di là dello smantellamento della vecchia struttura, non ha ancora preso corpo il piano che riguarda il reimpiego dei lavoratori. Hanno quindi chiesto che questi possano essere rassicurati».

Ferriera di Trieste, lavoratori di nuovo in piazza

Nei giorni scorsi, ha aggiunto Valenti, dopo essere stato contattato dai sindacati, «ho parlato con Patuanelli che ha dato seguito a questa richiesta. Questo è un segnale positivo, vediamo cosa emergerà dall'incontro di martedì», a cui parteciperanno anche i sindacati.

I lavoriatori in piazza hanno chiesto un rapido processo di reintegro nell’impianto siderurgico triestino, dopo la chiusura dell’area a caldo. Il presidio si è tenuto con un centinaio di persone in rappresentanza dei circa 260 cassaintegrati. «Sono passati 6 mesi dalla firma dell’accordo di programma e in questi 6 mesi abbiamo vissuto nel silenzio e nell’assenza di informazioni da parte delle istituzioni e in particolare del ministero dello Sviluppo economico», ha detto il segretario Uilm di Trieste, Antonio Rodà. «Abbiamo visto andare a grande velocità tutti gli aspetti legati allo smantellamento dell’ex area a caldo per far spazio alla piattaforma logistica, ma la reindustrializzazione e l’implementazione degli impianti di area a freddo, che dovrà riassorbire i lavoratori dell’area a caldo in cassa integrazione, non va altrettanto velocemente».

Un’attenzione sul tema era stata chiesta lo scorso novembre, conclude Rodà, «quando avevamo scritto al ministro Patuanelli, all’azienda e alla Regione chiedendo la convocazione di un tavolo di monitoraggio, ma sinora dal ministero non abbiamo avuto nessun tipo di riscontro».

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